INTERVENTO DEL DR. PIERFRANCESCO GAGGI (RESPONSABILE DEL SETTORE SISTEMI DI PAGAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA) ALLA CONFERENZA NAZIONALE SULL’ADEGUAMENTO INFORMATICO ALL’ ANNO 2000

ROMA - 17 GIUGNO 1999

 

 

Differenza tra "euro" e "Anno 2000"

Fra gli elementi distintivi della problematica Anno 2000 rispetto a quella dell’euro, che si riflettono anche sulle caratteristiche dei due progetti, possono essere ricordati i seguenti.

 

 

Progetto Anno 2000 ABI

In realtà, già a fine 1996, un gruppo di lavoro interbancario aveva sviluppato, nell’ambito delle iniziative previste dalla CIPA, un’attività di carattere preliminare che si era incentrata su:

Nel gennaio del 1999 l’ABI, ripercorrendo la positiva esperienza maturata con il passaggio all’euro, ha creato una struttura dedicata all’analisi e alla soluzione dei problemi connessi con il "cambio data Anno 2000".

In particolare, il Comitato Strategico del Progetto EMU ha assunto le funzioni di indirizzo sui temi inerenti l’Anno 2000 modificando la propria denominazione in Comitato Strategico per l’Anno 2000.

In seno a tale Comitato operano quattro Comitati Tecnici che, oltre alle attività di test delle procedure interbancarie, di stesura di piani di contingency e di monitoraggio delle applicazioni e sistemi aziendali, seguono i risvolti relativi alle problematiche legali, di comunicazione e della "safety" e "security".

Test delle procedure interbancarie standardizzate

Vale la pena ricordare che, nell’ambito del progetto EMU dell’ABI, erano state prese in esame tutte le procedure interbancarie e non. Questo ha consentito, per una rilevante quota delle stesse, identificabile con le applicazioni c.d. interbancarie, di effettuare, in concomitanza con gli aggiornamenti per l’introduzione dell’euro, anche quelli concernenti il cambio data per il 2000. Pertanto, fin dal 1° gennaio 1999, l’infrastruttura interbancaria era in grado di supportare l’operatività per entrambi i problemi.

L’attività del primo semestre 1999 si è pertanto rivolta all’effettuazione dei test che termineranno il 2 luglio prossimo.

Riteniamo che per quella data tutto il sistema avrà superato con soddisfazione le prove delle procedure in oggetto che, ricordiamo, comprendono quelle relative all’utilizzo di POS e ATM.

Va, infine, sottolineato che tutte le attività sono svolte in stretto collegamento con la Banca d’Italia, gli organismi interbancari dedicati (Sia, Centri applicativi, etc.) e le Società Mercato (MID, MTS, Borsa Italiana spa, etc.) che partecipano ad ogni fase dei lavori.

Rischi Anno 2000

I rischi connessi al cambio data Anno 2000 possono essere sostanzialmente riconducibili a due "categorie":

La natura di tali rischi rende indispensabile l’attivazione di un Business Continuity Plan (BCP) per l’Anno 2000 allo scopo di garantire la continuità operativa della Banca in un contesto di possibile degrado dei "processi aziendali", che potrebbe anche comportare la perdita del controllo sugli stessi.

Il piano di contingency relativo all’Anno 2000 ha l’obiettivo di minimizzare gli impatti delle possibili anomalie, di diversa natura, legati al trattamento delle date e di individuare le soluzioni alternative al manifestarsi del problema. Pur presentando alcune analogie con gli ordinari piani di contingency aziendali (come, ad esempio, gli aspetti organizzativi e la individuazione dei processi critici), tuttavia il piano per l’Anno 2000 si caratterizza per:

A questo scopo un Gruppo di lavoro interbancario operante in seno al Progetto Anno 2000 dell’ABI ha predisposto delle linee guida circa:

Il Rapporto è in via di distribuzione agli Associati.