Il problema dell'adeguamento all'anno 2000 per le piccole e medie imprese

 

Intervento del Dr. Massimo Abbate

(Responsabile Area Organizzazione e Risorse)


 

Rappresento la Confapi, la Confederazione Italiana della Piccola e Media Industria Privata: la nostra Confederazione, presente con proprie associazioni su tutto il territorio nazionale, vuole rappresentare e sostenere la peculiarità degli interessi e delle modalità di sviluppo dell'impresa piccola e media, ricchezza del nostro sistema produttivo.

La Confapi è cresciuta accanto alla piccola impresa italiana ed è oggi una realtà che rappresenta circa 60mila aziende con circa un milione di addetti.

La Confapi ha iniziato ad occuparsi operativamente dei problemi conseguenti all’adeguamento all’anno 2000 dei sistemi informativi delle PMI già da maggio 1998.

In questo periodo le nostre Associazioni provinciali dell'Italia nord occidentale hanno inviato le prime segnalazioni di criticità dalle aziende.

Un cambiamento oneroso

Le aziende associate che hanno avvertito prima il problema dell'anno 2000 sono quelle che operano nella subfornitura ai grandi gruppi industriali, in particolare nel settore metalmeccanico ed automobilistico.

Tali grandi gruppi industriali, nel corso dei programmi di adeguamento all'anno 2000, hanno richiesto alle aziende loro fornitrici di certificare la compatibilità dei loro sistemi informatici al cambiamento di data.

Tutto ciò ha condotto le nostre aziende associate a percepire il problema dell'adeguamento all'anno 2000 in un'ottica interna all'azienda e come un onere imposto dall'esterno.

Si deve tenere presente che adeguare al cambiamento di data i sistemi sensibili di una piccola azienda italiana, che già lamenta in questi ultimi anni un rallentamento degli investimenti e quindi la presenza di sistemi datati, significa molte volte effettuare ex novo investimenti in macchinari, hardware e software.

La necessità di adeguare i sistemi all'anno 2000, si manifesta per le piccole e medie aziende italiane in un periodo di congiuntura non favorevole che ha costretto le aziende ad assorbire internamente i costi originati dall'adeguamento, accentuando in modo ulteriore la tendenza a ridimensionare l'attività e operare ristrutturazioni.

 

Limite delle PMI: il vincolo culturale ed organizzativo

Un vincolo ulteriore che ha complicato la gestione dei programmi di adeguamento all'anno 2000 è di ordine culturale ed organizzativo. Le PMI italiane hanno incontrato problemi originati dalla scarsa abitudine a pianificare e programmare, dalla concentrazione sugli obiettivi di breve periodo e dall'impreparazione a gestire programmi complessi.

D'altro campo alcune particolarità che caratterizzano il tessuto industriale italiano rispetto a quello degli altri paesi dell'area OCSE hanno finito per tradursi in un vantaggio rispetto al problema dell'adeguamento dei sistemi informativi sensibili al cambiamento di data.

Un vantaggio paradossale: minore criticità tecnologica

Le piccole e medie imprese italiane operano in modo prevalente in settori a media e bassa tecnologia, come il meccanico ed il tessile. A questo si deve aggiungere una propensione ridotta rispetto agli altri paesi dell'area OCSE ad investire nell'informatizzazione dell'azienda. A causa della scarsa flessibilità del mercato del lavoro, gli imprenditori preferiscono introdurre nel processo produttivo solo le nuove tecnologie che possono essere utilizzate dalla mano d'opera già presente nell'azienda.

Questi fattori portano quindi a pensare un livello di criticità minore, anche se proprio per questo molto sottostimato.

L’azione Confapi di sensibilizzazione

Attraverso l'analisi del quadro generale della situazione, la Confapi è giunta a definire le proprie linee d’intervento verso le proprie associate per affrontare il problema anno 2000.

Sono stati identificati quattro obiettivi prioritari da raggiungere nell'ambito delle attività connesse a tale problema:

Per migliorare il livello di consapevolezza delle aziende associate, la Confapi, attraverso la sua rete di Associazioni territoriali, ha inviato alle aziende associate delle comunicazioni informative, sollecitando l'attenzione delle aziende sul problema anno 2000, sulle problematiche che investono le aziende e sulle procedure da mettere in atto per evitare ricadute negative.

Alcune associazioni territoriali in particolare si sono attivate effettuando delle azioni di comunicazione mirate su categorie di aziende associate. L'obiettivo di queste azioni è stato quello di segnalare alle aziende aree a rischio che potevano essere state considerate in modo superficiale in una prima analisi.

Indagine sulle aziende Confapi: livello di consapevolezza del problema

Al fine di valutare in modo preciso l'ambito del problema anno 2000 la Confapi ha recentemente effettuato un'indagine sulle proprie aziende associate. E' stato elaborato un questionario contenente una serie di quesiti che miravano a valutare il livello di adeguamento all'anno 2000 raggiunto dalle aziende.

Il questionario è stato diffuso alle aziende circa tre mesi dopo l'invio delle comunicazioni informative al fine di valutare l'efficacia della prima azione intrapresa.

Il campione delle 650 aziende che hanno restituito il questionario compilato è costituito dall'80% di piccole e dal 20% di medie imprese, ed è dunque pienamente indicativo della realtà rappresentata dalla nostra Confederazione.

L'analisi dei primi dati ricavati attraverso questa indagine restituisce un quadro dello stato di adeguamento all'anno 2000 delle piccole e medie imprese italiane che appare eccessivamente tranquillizzante:

 

Domanda

 

Si

 

No

E' informato sul problema della compatibilità dei sistemi informatici con l'anno 2000 (millennium bug)?

96,0%

4,0%

La sua azienda ha già definito un piano per affrontare questo problema ?

85,9%

14,1%

Ha valutato gli effetti che un blocco dei sistemi informatici interni, dei suoi fornitori oppure dei suoi clienti potrebbe causare alla sua azienda?

71,5%

28,5%

Ha fatto un elenco dei sistemi automatici e delle procedure sensibili al cambiamento di data presenti nella sua azienda?

78,4%

21,6%

Ha individuato quali di questi sistemi e procedure sono essenziali per mantenere l'operatività dell'azienda (sistemi critici)?

82,6%

17,4%

Prevede di adeguare i sistemi critici della sua azienda al cambiamento di data entro la fine dell'anno?

94,9%

5,1%

Prevede di completare l'adeguamento di tutti sistemi sensibili alla data della sua azienda entro la fine dell'anno?

91,4%

8,6%

Ha predisposto dei piani di emergenza da intraprendere nel caso si verifichino blocchi ?

35,8%

64,2%

 

 

L'unico dato che potrebbe apparire preoccupante sembrerebbe essere quello relativo ai piani di emergenza, i cosiddetti "contigency plans". Solo il 36% delle aziende afferma di avere già definito un piano per l'eventualità in cui si verifichino blocchi di sistemi sensibili al cambiamento di data.

In ogni caso la sensazione è che le aziende abbiano sottostimato l'ambito del problema anno 2000, considerando unicamente gli aspetti che riguardano l'utilizzazione di personal computer e server di rete presenti in azienda.

Gli aspetti del problema collegati alla compatibilità di badge, macchinari a controllo numerico, sistemi di sicurezza ed allarme, ed in generale di tutti gli apparati che per funzionare utilizzano un controllo di data, sembra siano stai percepiti dalle aziende in modo incompleto.

Una chiara indicazione operativa

Dalla Confapi, quindi, giunge oggi abbastanza evidente una indicazione chiara di quale deve essere l'obiettivo immediato delle azioni tese a ridurre per le aziende italiane gli aspetti negativi del problema anno 2000:

è necessario attirare l'attenzione delle piccole e medie aziende italiane sulla valutazione della compatibilità anno 2000 di tutti quei sistemi automatici presenti in azienda che sono sensibili alla data, facendo arrivare in modo chiaro il messaggio che l'ambito del problema anno 2000 non riguarda unicamente il software utilizzato in azienda.

Naturalmente sarà necessario prestare un'attenzione particolare per evitare che la comunicazione sui problemi di compatibilità dei sistemi che utilizzano dei controlli di data al loro interno non si traduca in un azione di "terrorismo psicologico" sulle imprese, scatenando reazioni irrazionali che a livello globale potrebbero provocare danni ben maggiori di quelli del Millenium Bug.

Questa è una delle ragioni per le quali la Confapi ha ritenuto altamente utile collaborare con quegli organi che a livello Istituzionale hanno ricevuto l'incarico di coordinare le attività informative sul problema anno 2000 in Italia. Siamo senz'altro convinti infatti che i danni provocati alle imprese ed al sistema economico in generale da un'informazione non corretta su questo problema superano e di molto quelli direttamente collegati al problema anno 2000.

Il ruolo delle Associazioni

La Confapi e le Associazioni imprenditoriali in genere, rappresentano un interlocutore che le aziende conoscono e di cui si fidano. E' importantissimo dunque coinvolgere il sistema associativo nelle azioni che mirano a far arrivare alle aziende in modo corretto l'informazione sul problema anno 2000.

Il canale delle Associazioni inoltre è un canale al quale le aziende italiane sono abituate a rivolgersi per risolvere i loro problemi e dunque devono necessariamente essere coinvolte in una strategia informativa sull'anno 2000 che ha l'obiettivo di risultare efficace.

L’azione prossima della Confapi: la visione d’insieme come opportunità

Da parte nostra gli sforzi della nostra Confederazione sono già rivolti in futuro a cercare di migliorare la percezione che le imprese italiane hanno del problema anno 2000. In particolare si cercherà di attirare l'attenzione delle aziende associate sui problemi che riguardano la compatibilità al cambiamento di data dei macchinari a controllo elettronico presenti in azienda.

Uno sforzo ulteriore sarà orientato a trasmettere alle aziende associate una visione del problema che non sia limitata agli aspetti interni all'azienda, ma centrata sulla realtà che caratterizza il sistema industriale italiano, quella dei distretti industriali.

Dall'analisi della compatibilità dei macchinari si dovrà passare ad un'analisi più completa che avrà per oggetto gli interi processi di settore. Quest'ottica presenta il vantaggio di sottolineare per l'impresa le opportunità e non unicamente gli oneri che nascono dalla necessità di adeguare i sistemi al cambiamento di data.

Le imprese avranno l'occasione di riflettere in modo sistematico sull'organizzazione dei processi interni e sulle interazioni all'interno del loro settore. Da questa analisi possono nascere opportunità per conseguire più elevati livelli di efficacia nella gestione ed organizzazione dell'azienda.