ACEA S.p.A. e il PROBLEMA ANNO 2000

 

PREMESSA

Come noto, il Problema Anno 2000 investe tutti i sistemi tecnologici che, per il loro funzionamento, adottino componenti hardware e software.

ACEA S.p.A., quale società operante principalmente nella gestione dei servizi a rete connessi all’erogazione di servizi pubblici nell’ambito del Comune di Roma e di altri Comuni limitrofi, sta affrontando il problema con assoluta priorità, al fine di garantire che né le prestazioni, né le funzionalità aziendali possano risentire dei valori temporali prima, durante e dopo l’anno 2000.

1. INFORMAZIONI SU ACEA S.p.A.

ACEA S.p.A. opera, anche attraverso le controllate del Gruppo ACEA, principalmente nei settori Energia, con un volume d’affari per il 1998 pari a 780 miliardi di lire circa, e Idrico/Ambientale, con un volume d’affari, sempre per il 1998, pari a 470 miliardi di lire circa.

Relativamente al primo, la Società è impegnata sul fronte della produzione e della distribuzione primaria (alta tensione) e secondaria (media e bassa tensione) dell’energia elettrica nell’ambito del Comune di Roma e dei Comuni limitrofi di Fiumicino, Guidonia e Formello, con un bacino di utenza pari a circa 1.500.000 abitanti, con una quota di mercato nel Comune di Roma superiore al 50% (pari a 770.000 utenze circa) ed oltre 4300 GWh distribuiti, di cui oltre 1000 autoprodotti. ACEA S.p.A. gestisce altresì gli impianti di illuminazione pubblica (funzionale, monumentale, perpetua) su tutto il territorio del Comune di Roma ed effettua anche la distribuzione di calore in alcune aree della città (teleriscaldamento).

Nel settore Idrico/Ambientale la Società opera sui fronti della captazione, dell’adduzione e della distribuzione di acqua potabile a servizio del Comune di Roma. Fornisce altresì l’acqua a 59 comuni delle province di Roma e di Rieti, per una rete idrico potabile complessiva di oltre 6.000 km ed una popolazione totale servita pari a 3.000.000 circa di abitanti (oltre 200.000 utenze). ACEA S.p.A. è impegnata, inoltre, nella gestione dei servizi idrici accessori (gestione impianti di innaffiamento, fontanelle e pozzuoli, idranti antincendio) del Comune di Roma e nel settore della depurazione, per il quale, attraverso la gestione del servizio anche per il Comune di Fiumicino, conta una popolazione servita di 2.600.000 abitanti ed una capacità di trattamento delle acque reflue superiore ai 20 m3/s, per un totale di 700 km di rete fognaria.

I ricavi 1998 sono stati realizzati per il 54,6% nel settore dell’energia, per il 38%nel settore idrico e per il 6,6% nell’illuminazione pubblica ed artistica.

Come evidente, l’eventualità che dopo il 31.12.1999 si verifichino anomalie di funzionamento nei sistemi aziendali, con ogni conseguente effetto sulla regolare erogazione dei servizi che da essi dipendono, impone ad ACEA S.p.A. un’efficace azione di adeguamento. Qualsiasi ramo dell’attività aziendale che impieghi apparecchiature elettroniche, può infatti risentire del problema, dal momento che l’elaborazione dei dati secondo criteri cronologici è una delle funzioni più utilizzate dai sistemi informatici. Contestualmente, ACEA S.p.A. è impegnata altresì a verificare che i propri fornitori di beni e/o servizi abbiano condotto, o stiano utilmente conducendo, analoga azione di adeguamento e risoluzione delle problematiche.

Il fine ultimo di tutte le attività che in tal senso ACEA S.p.A. sta svolgendo è quello di garantire sicurezza, regolarità e continuità ai servizi erogati ai cittadini/utenti/clienti.

2. IL PIANO D’AZIONE DI ACEA S.p.A.

l Problema dell’Anno 2000 (Y2K) è un problema generale per il gruppo ACEA in senso lato (collegate comprese) in quanto interessa potenzialmente ogni sistema tecnologico e ogni singolo componente hardware e software.

La procedura generalmente adottata dalle aziende per dominare il problema è la costituzione di un comitato interaziendale per il coordinamento di un progetto globale di "Adeguamento all’anno 2000" dove i singoli responsabili di funzione rispondono per i sistemi sotto la loro diretta responsabilità.

In questi ultimi mesi, per effetto della maggiore consapevolezza del problema, è mutato anche il quadro normativo cui deve attenersi l’ACEA attraverso:

ACEA ha costituito un Comitato ANNO 2000, formato dai direttori delle U.O. coinvolte. Per le attività operative di coordinamento, controllo, reporting direzionale, il Comitato ha costituito un Gruppo di Lavoro ANNO 2000 di cui fanno parte:

All’interno dell’Azienda sono state altresì individuate le seguenti aree di ricognizione, monitoraggio ed intervento:

  1. sistema energia;
  2. sistema idrico/ambientale;
  3. sistema gestionale;
  4. informatica diffusa e sistemi ausiliari (telefonia, antintrusione, controllo accessi, servizi tecnologici);
  5. rapporti con clienti e fornitori.

Relativamente ai prime due punti, i sistemi critici di processo di maggiore sensibilità sono sicuramente rappresentati dai sistemi di gestione degli impianti (sistemi centrali e periferici di telecontrollo, sistemi di controllo e automazione locale, sistemi di rilevamento fumi e spegnimento incendi, sistemi di videosorveglianza, sistemi di rilevamento e telelettura), per i quali ACEA si è già da tempo attivata per assicurane la compatibilità con il cambio di data.

Per quanto concerne i principali sistemi di tipo gestionale (contabilità, personale, logistica e utenze, con i moduli per i contratti e la fatturazione) e tecnici (help-desk elettrico ed idrico, sistema degli impianti) in cui c’era da tempo consapevolezza del problema, il gruppo di lavoro Anno_2000 ha preso atto del piano di riprogettazione dei sistemi informativi, concluso nel dicembre 1998 secondo cui tutti i sistemi sono stati riscritti utilizzando routine generalizzate per il controllo della data con quattro cifre. Più complessa ed articolata, come si vedrà, é invece l’attività avente ad oggetto il parco P.C., data la capillare diffusione delle apparecchiature all’interno dell’azienda.

 

2.1 SISTEMA ENERGIA e sistema idrico/ambientale

Per quanto riguarda i due principali processi produttivi, il sistema energia ed il sistema idrico/ambientale, sono state sviluppate principalmente due attività: a) censimento nei siti (rispettivamente 60 e 20) di tutte le apparecchiature che compongono i sistemi di telecontrollo e di automazione locale; b) stesura di un elenco di tutte le apparecchiature hardware e software dei sistemi.

A valle del censimento sono stati contattati i responsabili delle società fornitrici e si è provveduto a definire con i medesimi o la produzione di un certificato di conformità o, in alternativa, il calendario delle attività per l’adeguamento e la verifica del funzionamento dei sistemi in funzione del cambio di data, attività propedeutica alla stesura del certificato.

Sommariamente, gli interventi in corso hanno previsto le seguenti attività:

  1. Inventario (ossia il rilevamento dettagliato dei prodotti, compresi i codici, il firmware, le reti di connessione e i relativi nodi);
  2. Preanalisi (verifica, tramite banca dei costruttori, dei prodotti;
  3. Analisi di dettaglio (ossia il controllo, con i tecnici delle società fornitrici, per evidenziare i prodotti a rischio e, conseguentemente, per valutare gli interventi necessari per renderli compatibili con il cambio di data);
  4. Adeguamento;
  5. Test d’integrazione e collaudo (interventi tecnici definiti dall’analisi di dettaglio);
  6. Piani di emergenza, nel caso si manifestino situazioni impreviste.

Per entrambi i sistemi sono concluse le attività di cui al punto 3, sono in corso le attività di cui ai punti 4, 5 e 6) che si prevede di completare entro l’autunno 1999. In particolare, per quanto concerne il telecontrollo delle reti elettriche (Sistema Energia), la Società prevede di portare a compimento gli interventi di adeguamento già entro l’estate 1999.

 

2.2 IL SISTEMA GESTIONALE

In merito al sistema gestionale, concluso nel 1998 il piano di riprogettazione, si è aperto un nuovo ciclo di adeguamento dei sistemi che prevede la progressiva adozione di tecnologie Enterprise Resouce Planning (in particolare SAP), iniziando dai sistemi della contabilità e della logistica. Tale evoluzione, dovuta a scelte aziendali indipendenti dal problema in esame che, per la logistica, si realizzerà dopo il cambio di data, assicurerà il superamento di questo tipo di problematiche anche per le nuove generazioni di sistemi.

Nel mese di marzo è stato dedicato alla prova di cambio data un intero sistema mainframe nell'arco di quasi tre settimane. I sistemi gestionali, che sono stati fatti girare con le date critiche (1.1.2000, 29.2.2000, 1.1.2001), hanno prodotto problemi marginali (risolti in poche settimane) relativi ad alcune stampe ed alcune transazioni per il sistema informativo del personale e per quello della logistica.

Oltre a quelli menzionati, esistono una serie di sistemi locali, sviluppati principalmente in economia (protocolli, corrispondenza, archivi, calcoli T.F.R., gestione pratiche legali, etc…), o acquistati all’esterno (sistema di rivalutazione monetaria, sistema per la contabilità lavori, etc …) che non destano significative preoccupazioni in termini di funzionalità ed operatività dei compiti istituzionali aziendali, per i quali è tuttavia in corso un’azione di verifica a seguito della quale è prevedibile che si giungerà, in ogni caso, ad una mera modifica del software applicativo in essere.

Sotto un profilo più strettamente operativo, il piano di interventi attivati da ACEA S.p.A. ha previsto i seguenti passi:

  1. Inventario;
  2. Analisi dell’impatto, ove necessario;
  3. Analisi di dettaglio;
  4. Soluzione;
  5. Test;
  6. Monitoraggio post-test;
  7. Piani di emergenza.

Data la limitata necessità di intervento sui programmi, si è previsto di effettuare le attività di adeguamento ricorrendo prevalentemente a risorse interne.

In fase di inventario, sono stati presi in considerazione: a) il sistema hardware (mainframe, elaboratori di front end, elaboratori dipartimentali, server, parco P.C.); b) il DBMS Oracle e i sistemi operativi (GCOS8, AIX, Windows 95/98, MS-DOS, WindowsNT, SCO Unix); c) il software applicativo limitatamente ai principali sottosistemi (utenze, pre-utenza, personale, logistica, contabile, help desk elettrico, help-desk idrico, impianti, impianti di illuminazione pubblica).

 

2.3 INFORMATICA DIFFUSA E SISTEMI AUSILIARI

Relativamente al Parco Personal Computer ed ai Sistemi Ausiliari, la situazione è più variegata per l’elevato numero di modelli presenti in azienda, che rende complesse le attività di adeguamento, richiedendo un capillare intervento di ricognizione e monitoraggio delle apparecchiature e dei sistemi in uso. Ad oggi sono terminati, con esito positivo, i controlli sui circa 800 personal computer che possono lavorare in modalità "emulazione di terminale" sui sistemi gestionali. E’ da rilevare che, sin dal 1998, i personal computer vengono acquistati con l’espressa previsione da parte del fornitore della clausola "compliance year 2000". Per i rimanenti 800 P.C. non connessi ai sistemi gestionali è in corso un processo di graduale sostituzione limitatamente a quelli che non assicurano detta compatibilità. Il completamento di tali interventi è previsto per il mese di novembre del corrente anno. In realtà, il processo di turn over dei P.C. è un processo fisiologico all’interno dell’Azienda, che procede ad un piano sistematico di sostituzione in base ad un ammortamento (per senescenza ed obsolescenza) basato normalmente sui 5 anni (350 P.C. all’anno). Nel budget 1999 tale processo di sostituzione è stato accelerato (è stato previsto l’acquisto di 500 macchine).

Tra i sistemi ausiliari sono in avanzata fase di adeguamento:

 

CONCLUSIONI

ACEA S.p.A. sta seguendo con estrema attenzione il controllo dell’adeguamento dei propri processi operativi alle criticità presentate dal "Millennium Bug". In tale direzione la Società sta conducendo concreti interventi per ridurre al massimo i margini di rischio prevedibili per il cambio di data e garantire così la continua e regolare erogazione dei servizi.

L’attività iniziata, per i settori e le attività centrali, avrà termine in anticipo rispetto alla fine dell’anno. Come noto, la complessa catena che si è instaurata tra clienti e fornitori (sia interni che esterni) impedisce di poter raggiungere l’assoluta garanzia di "compatibilità all’anno 2000", ma l’impegno prodotto per limitarne i possibili effetti contribuirà a raggiungere un livello di "confidenza" tale da far sperare in un "Capodanno tranquillo", anche attraverso la predisposizione di appositi "Piani di Emergenza".