Per gli organi dinformazione la stampa e la televisione il Millennium Bug non è un problema o, comunque, è un problema di poco conto. Eppure gli esperti ci fanno sapere che è vero tutto il contrario. E anche rinunciando una volta tanto allargomento cosiddetto ad verecundiam, cioè allopinione di esperti autorevoli, dovrebbero parlare i fatti. Limpegno finanziario dellamministrazione degli Stati Uniti per fronteggiare il problema è un fatto eloquente, che tuttavia lascia indifferente chi per mestiere dovrebbe avvertire i fatti e coglierne il significato.
Come non riflettere, allora, sulla condizione del giornalismo italiano? Ormai da ventanni è stato, direi, lobotomizzato, nel senso che linchiesta è stata recisa ed estirpata dalla pratica dei giornali e della televisione. Eppure linchiesta era la parte principale del mestiere del giornalista. Avviene così che linchiesta televisiva sia surrogata dalle performance dei grandi comunicatori, dei Funari, dei Ferrara, dei Santoro ecc. Analogamente, nei giornali non hanno più spazio le inchieste a puntate, quelle che occupavano unintera pagina, con i grandi giornalisti che vanno (che andavano) sul campo per scoprire i fatti, capire e accertare nella maniera la più oggettiva possibile la realtà e la dinamica delle situazioni.
Nel giornalismo doggi le opinioni hanno preso il posto dei fatti: e quali opinioni! Al posto dellaccertamento delle dinamiche sociali, assistiamo alla passerella o agli scontri delle opinioni. In altre parole, si indaga poco e si guarda troppo anche nel giornalismo allindice dascolto. Per amore di scoop si scrivono articoli allarmistici, che travisano la realtà dei fatti. Limpressione è che le campagne giornalistiche servano soprattutto a riempire i vuoti del menabò (o del palinsesto).
Nei prossimi mesi, quando il Millennium Bug esploderà come fenomeno massmediologico, avremo modo di valutare che cosa significhi lassenza, pressoché totale, del giornalismo dinchiesta. Il problema è che ormai non ci sono quasi più giornalisti che sappiano fare le inchieste: in un caso come quello del Millennium Bug, tranne poche e lodevoli eccezioni (tra queste, quella di Mattia Losi, ma credo anche di parecchi giornalisti qui presenti), dobbiamo registrare un vuoto dinformazione. Poiché però non è ancora tutto perduto, penso e lo dico da giornalista che la categoria dei giornalisti potrebbe riappropriarsi della propria identità e riscattarsi proprio in questoccasione. I giornalisti potrebbero avere un ruolo importante nellaffrontare un problema che non è più, come sosteneva Muzi Falconi, di pronto intervento tecnico, ma di protezione civile. Il Millennium Bug potrebbe tragicamente diventare, fra qualche mese, un problema di ordine pubblico. In questo gli organi dinformazione potrebbero svolgere un ruolo decisivo.
Che fare, allora? Programmare delle campagne di comunicazione limitate a una serie di spot promozionali, significherebbe aggiungere danno al danno. Qui non si ha bisogno di suggestione per intenderci, la retorica frizzante degli spot qui non funziona ma di argomentazione. Il ritmo di questinformazione non può essere quello dellilluminazione improvvisa, ma quello della riflessione. Bisogna pensare a una campagna dinformazione articolata nel tempo, perché occorre contemperare due esigenze contrastanti: informare, ma anche evitare lallarme che una dose eccessiva dinformazione potrebbe suscitare. Passare improvvisamente da un 15% di conoscenza del fenomeno al 90% potrebbe avere esiti disastrosi.
Rai Educational si era offerta coma Agenzia di comunicazione per la campagna da svolgere nei prossimi mesi per conto del "Comitato anno 2000": poi, come ha affermato il presidente Bettinelli, ciò non è stato possibile, per i ritardi che purtroppo caratterizzano la pubblica amministrazione. Avevamo proposto una campagna mirata alle singole categorie sociali: ai commercianti e ai piccoli imprenditori le medie e grandi imprese qualcosa hanno fatto ma anche agli amministratori degli enti locali, delle aziende municipalizzate (in particolare nelle piccole città) e, soprattutto, ai dirigenti delle Usl. Il problema più grave pare che sia proprio quello degli ospedali, soprattutto nel Mezzogiorno.
In ogni caso, al Millennium Bug abbiamo già dedicato tre puntate del nostro programma MediaMente. Saranno seguite a luglio, su Raitre, da altre tre puntate della durata di mezzora, trasmesse, nella fascia oraria intorno a mezzanotte. Nel mese di gennaio del 99 io stesso ho dovuto fare una piccola battaglia, allinterno della redazione di MediaMente, perché molti non credevano nella gravità del problema: lo consideravano semplicemente unesagerazione giornalistica per una campagna di stampa.
Abbiamo programmato, inoltre, come RAI Educational, una trasmissione in diretta una grande video conferenza nazionale della durata di otto ore e, perché il messaggio arrivasse alla sua destinazione "mirata", abbiamo messo a disposizione degli amministratori locali, degli imprenditori, delle autorità, dei sindacati ecc. i cinquemila centri di ascolto dislocati in altrettante scuole italiane dintesa con il Ministero della Pubblica Istruzione. Queste scuole sono dotate di parabole digitali che possono ricevere i programmi di RAI Educational.
A partire da ottobre, quando riprenderanno le trasmissioni di MediaMente, fino agli inizi del prossimo anno, questo programma presenterà ogni giorno due o tre minuti di informazioni sul Millennium Bug, soprattutto con notizie che provengono dalle inchieste mirate, che stiamo già facendo in diverse realtà italiane.
Inoltre, sempre a partire da ottobre, dedicheremo tutte le puntate settimanali del programma-inchiesta MediaMente.it al tema del Baco del Millennio
Contiamo anche di produrre delle videocassette di orientamento tecnico, rivolte ai diversi settori della società civile: abbiamo già preso contatto con la Confindustria, i sindacati confederali, la Confesercenti, la Confcommercio, la Confapi. Lideale sarebbe stato fare una campagna più articolata che coprisse tutti i mezzi di comunicazione; per ora non è stato possibile, ma contiamo di farlo nei prossimi mesi. Il servizio pubblico radiotelevisivo mostrerà, anche in questa circostanza, di svolgere la sua funzione nellinteresse generale del paese.