Intervento di Beppe Severgnini, giornalista e scrittore,

alla tavola rotonda del 18 giugno 1999

sulla "Comunicazione ai cittadini"

 

 

        A furia di celebrare, anticipare, scontare, prevedere e spaventarci a vicenda, forse pensavamo di aver esorcizzato il problema del 2000. Errore.

        Il cambio di data - da due nove a due zeri - è vicino, ma non è avvenuto.

        E il Millennium Bug, il problema dell'adeguamento dei sistemi informatici ?

        Passato nella categoria "3 E" (Ex Emergenze Eccitanti) da una nazione popolata di "3 I" istintivi, incoscienti, improvvisatori. Italiani, insomma.

        L'Italia alle prese con la fine del secolo offre uno spettacolo simile all'Austria d'inizio secolo descritta da Robert Musil. Là c'era la grandiosa, inutile Azione Parallela, col suo comitato organizzatore. Qui l'Attivismo Perpendicolare (dall'alto in basso, ma in basso non lo sanno) del Comitato Anno 2000. Là c'erano "uomini senza qualità". Qui di qualità ne abbiamo in abbondanza. Peccato non siano quelle giuste, come andiamo a dimostrare.

    1. Approssimazione. L'impreparazione di molte aziende e servizi, le lentezze delle autorità di governo e il disinteresse della popolazione dimostrano che il problema del Millennium Bug viene minimizzato o ignorato. E' purtroppo lo stesso atteggiamento che gli italiani tengono verso la scienza: rispetto formale, ignoranza sostanziale, inconfessata tecnofobia.

    2.Allupismo. Con questo neologismo intendo indicare il vizio di gridare "Al lupo, al lupo!". In altre parole l'apocalisse tecnologica descritta dai media (acqua razionata, ospedali in tilt, aerei che precipitano) ha convinto la gente che "è una bufala". 
    Sarebbe stato meglio spiegare che il 90% dei problemi avverranno nei sistemi integrati, microprocessori nascosti in altri strumenti; e che, di questi problemi, solo il 20% si manifesteranno alla mezzanotte del 31 dicembre 1999 (previsioni Gartner Group). E magari che l'arretratezza italiana ci aiuterà, ma non ci salverà (per esempio un vecchio ascensore non avrà problemi, uno nuovo, sì. Ma i macchinari sanitari dovranno essere tutti controllati).

    3. Burocrazia. Con espressione poetica (a metà tra Bassanini e Leopardi), il presidente del Comitato Anno 2000, Ernesto Bettinelli, si è chiesto nel suo intervento "come conciliare la geometrica irriducibilità dei percorsi amministrativi coll' inesorabile trascorrere del giorni".         Ha spiegato, per esempio, che i soldi (pochi) per il "pacchetto globale di comunicazione" non si possono spendere per "impraticabilità contrattuale". Tant' è vero che, dopo il famigerato spot radiofonico ("Stiamo lavorando per voi"), non si è sentito più nulla. Seguendo il normale iter amministrativo, quel denaro sarà disponibile l'anno prossimo. Quando non servirà più.

    4. Mancanza di programmazione. Siamo partiti in ritardo (un anno dopo gli inglesi, tre dopo gli americani), e siamo stati sfortunati. La caduta del governo Prodi ha ritardato l'insediamento del Comitato; quando questo ha cominciato a lavorare, è scoppiata la guerra del Kosovo (e non sia mai detto che noi affrontiamo due emergenze per volta).

    5. Dietrologia, ovvero il sospetto che sia "tutto un complotto" (dell'America, dei media, dell'industria, di Bill Gates, degli extraterrestri). E fatalismo, la convinzione che "tanto non succede niente". Opinione diffusa nei bar Mokambo d'Italia e anche - pare - nei palazzi di governo (alcuni paesi Nato, per esempio, hanno già protestato per l'impreparazione delle nostre forze armate).

     Siamo arrivati a questo paradosso, c'e' da augurarsi che qualche (piccolo) disagio, all'avvento del 2000, ci sia. Altrimenti una certa Italia riterrebbe di aver vinto, e sarebbe un disastro.

    Per concludere. Il ritardo italiano nell'affrontare i disagi del Millennium Bug non e' più colmabile, per vie normali.Occorre trattarlo come un'urgenza, qual è. Mi permetto di suggerire: perché, nei mesi che mancano alla fine dell'anno, non lanciare una grande campagna di informazione? C'è chi lo sta facendo. A scadenze fisse, in Gran Bretagna, Action 2000 acquista pagine di giornale per illustrare "il grado di preparazione dell'infrastruttura nazionale" (ospedali e trasporti, industria e servizi, produzione di energia e forze dell'ordine), illustrandolo con un sistema di semafori (rosso, impreparato; giallo, quasi pronto; verde, pronto).

    Mancano i soldi? Credo che le grandi aziende elettroniche siano pronte a dare una mano, in un caso come questo. Forza, dunque. Mancano meno di 200 giorni al 2000. .