Convegno: Millennium bug: lo stato dell’arte e le azioni ancora possibili

Chairman: Ernesto Bettinelli




Apertura dei lavori

    Sono stato invitato a moderare questo incontro in quanto Presidente del "Comitato Anno 2000". Il Comitato è stato (tardivamente) istituito con DPCM 14 dicembre 1998 allo scopo di affrontare il problema del Millennium Bug: il "problema informatico dell'anno 2000" (Y2K). Evito di intrattenermi su di esso, perché il pubblico qui presente, così qualificato, conosce perfettamente di che cosa si tratta. In ogni caso gli autorevoli relatori che partecipano alla discussione avranno certamente occasione di sottolinearne i principali aspetti.

    L'incontro sarà articolato in tre parti. La prima sarà dedicata alla situazione dei soggetti pubblici detentori e utilizzatori di risorse informatiche; la seconda affronterà il tema della comunicazione, assolutamente centrale nella vicenda del Millennium Bug; la terza raccoglierà, infine, le esperienze professionali di chi opera nel mercato e offre soluzioni per superare gli inconvenienti del "baco".

    Spetta ora al Dr. Livio Zoffoli, Direttore generale dell’Aipa, il compito di introdurci nella problematica dell’anno 2000 e poi di presentare un primo "rapporto" sullo stato dell’arte nelle pubbliche amministrazioni.
 
 
 
 
 
 

Livio Zoffoli
Direttore Generale
AIPA
 
 
 
 

La relazione di Zoffoli ha illustrato in termini generali, ma non generici, lo stato di adeguamento delle principali amministrazioni pubbliche centrali.

Un rapporto più analitico, specifico verrà presentato dall'AIPA alla Conferenza nazionale sull'adeguamento informatico all'anno 2000, che si svolgerà a Roma il 17-18 giugno, promossa dal nostro Comitato in attuazione del decreto istitutivo.

Dall'esposizione è emerso con chiarezza come le attività di rilevazione in corso perseguano anche fini di sensibilizzazione e di stimolo per i necessari e improcrastinabili interventi di aggiornamento e correzione dei sistemi informatizzati delle pubbliche amministrazioni.

Questo metodo è stato adottato anche dal Comitato Anno 2000, impegnato in una vera e propria opera di individuazione, attivazione e organizzazione delle responsabilità.

Si tratta di un compito davvero impervio in un Paese come il nostro poco abituato, e forse anche poco propenso, al metodo del coordinamento e della condivisione dei problemi, pur comuni. Eppure, in una vicenda come quella in esame è richiesta addirittura la massima disponibilità a una collaborazione internazionale: mondiale, oserei dire.

Questo aspetto verrà certamente affrontato dall'Ing. Busetto a cui cedo la parola.
 
 
 
 

Antonello Busetto
Esperto del Ministro dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato
 
 
 
 

    Antonello Busetto ha ricordato che in sede internazionale viene sovente deplorato il ritardo con cui l'Italia si è mossa per affrontare con un approccio e un'organizzazione sistemici il problema del Millennium Bug. Una tale critica non è infondata, ma talora pare eccessiva. In effetti anche nel nostro Paese non pochi soggetti anche pubblici e certamente quelli che rappresentano le principali infrastrutture già da tempo si dedicano al problema e operano per avviarlo a soluzione. Ad esempio, il Ministero dell'Industria è attento e attivo nel settore di sua competenza dal 1998, prima dell'istituzione del "Comitato Anno-2000".

L'autorevole quotidiano inglese The Guardian ha scritto in febbraio che l’Italia ha assunto l'atteggiamento dello struzzo di fronte al problema del Y2K.

E' una rappresentazione indubbiamente esasperata e fuorviante, in quanto non considera che anche in Italia le grandi società e imprese che producono e gestiscono servizi di pubblica utilità di dimensione sovranazionale (e che sono presenti nel mercato globale) sono al passo con le compagnie degli altri paesi avanzati. Hanno iniziato ad adeguarsi all'anno-2000 anche in assenza di una "Cabina di regia" governativa. Se così non fosse, le loro sorti sarebbero segnate… Ma non sembra proprio questo il caso, considerando anche l'andamento di borsa delle nostre società.

Invito ora il dott. Maurizio Italo Balla, Capo Dipartimento di Informatica dell’Istituto Nazionale di Statistica, ad illustrare il suo punto di vista ed a esporre la situazione di un ente strategico, quale è ’Istat, dal quale dipendono quei flussi periodici di informazioni sulla vita economica e sociale del Paese, senza i quali lo Stato non potrebbe prefigurare e produrre alcuna politica.
 
 

Maurizio Italo Balla
Capo Dipartimento Informatica
Istituto Nazionale di Statistica
 
 
 
 
 
 
 
 

L’ing. Balla ha dimostrato con il suo intervento che il "bug" che dobbiamo fronteggiare non è soltanto tecnologico e informatico, ma è anche amministrativo: riguarda l'efficiente ed efficace organizzazione di qualsiasi soggetto (pubblico o privato che sia) dotato di un minimo di complessità.

Il Millennium Bug potrebbe essere un'ottima occasione per reinventare o razionalizzare risorse, progetti, strategie e gli stessi rapporti con cittadini e comunità.

Interviene ora l'ing. Bruno Lostia, che si occupa dei progetti speciali di Telecom-Italia. Voglio sottolineare che questa società ha prodotto recentemente un primo rapporto assai chiaro e confortante sulla conformità dei servizi in gestione.
 
 
 
 

Bruno Lostia
Progetti Speciali - Direzione Risorse Informatiche Client Management
Telecom Italia
 
 
 
 
 
 

L’Ing. Lostia ha confermato il quadro ottimistico della situazione nel settore della telefonia. Per prudenza rinvio comunque i miei complimenti al 1 gennaio del 2000.

La seconda sessione dei nostri lavori è dedicata ai problemi della comunicazione e prevede due contributi.

Il primo è del Prof. Romano Oneda, Coordinatore del sito Internet del Comitato Anno 2000. In verità, il Prof. Oneda è stato anche il "costruttore materiale" del nostro sito (www.comitatoanno2000.it) in quanto purtroppo fino ad oggi non dispone di altro personale da coordinare…

Queste difficoltà e povertà di risorse a disposizione del Comitato hanno, tuttavia, prodotto scelte, a mio avviso, "intelligenti" nell'impostare il sito, quale strumento di "servizio" e non come mera "vetrina". Si è pertanto evitato di riprodurre materiale che è già disponibile su altri siti dedicati all'Y2K e si è preferito fornire agli utenti una lista di links "ragionati" e la possibilità di interloquire con i Coordinatori di settore del Comitato (Trasporti e telecomunicazioni, Energia e sistema produttivo, Credito e finanza, Pubblica Amministrazione, Sicurezza del cittadino) in una dimensione "interattiva".

Ovviamente saranno esposti nel Sito anche i dati delle rilevazioni promosse dal Comitato sullo stato dell'adeguamento informatico all'anno 2000. Dati che verranno presentati nell'imminente Conferenza nazionale che ho già richiamato.

Certamente la comunicazione istituzionale del Comitato non può esaurirsi con Internet, mezzo che in Italia è utilizzato da troppo pochi cittadini (solo il 2,5 per cento delle famiglie). La comunicazione è un "pacchetto": si deve svolgere attraverso forme integrate e complementari, come ci dirà subito Oneda.
 
 

Romano Oneda
Coordinatore Comitato Anno 2000
Presidenza del Consiglio dei Ministri
 
 
 

Ringrazio il Prof. Oneda per il discorso molto sincero, per certi aspetti addirittura paradossale… "Ma chi ve lo ha fatto fare?" Questa è la domanda che viene non di rado rivolta a coloro che hanno accettato di assumere responsabilità nel Comitato. La risposta è meglio rinviarla a dopo il 2000…

Il Dott. Renato Parascandolo, Direttore di Rai-Educational, ha il merito di essere un pioniere dell'informazione sul Millennium Bug. Ricordo i servizi completi ed equilibrati trasmessi da MediaMente (purtroppo messi in onda in fasce orarie quasi proibitive), che sono riusciti a trovare la giusta misura nell'informazione sul problema. Infatti assai poco hanno concesso alle facili suggestioni e alla tentazione di indurre in altrettanto facili paure, come è successo altrove.

Proprio per questa qualità della comunicazione televisiva, il Comitato confida nella possibilità di una collaborazione organica con il gruppo di Rai-Educational.
 
 
 
 

Renato Parascandalo
Condirettore Teche e Servizi Tematici Educativi
RAI
 
 
 
 
 
 

Ringrazio il Direttore Parascandalo e mi auguro davvero che la collaborazione con il nostro Comitato che anche lui ritiene utile possa trovare sbocchi significativi.

L’ultima finestra di questa intensa giornata si apre sul mondo dei fornitori di servizi, di hardware, di software e di applicazioni che sono, per così dire, l'oggetto "vivo" del problema che stiamo discutendo.
 
 

Angelo Crippa
Direttore Servizi Anno 2000 - IBM Global Services - Regione Sud Europa
IBM Italia
 
 
 
 
 
 

L'intervento interessante ed appassionato del dott. Crippa mette ben in evidenza che un problema come quello del Y2K non può non essere affrontato in una logica di sistema. Intendo dire che i diversi approcci, che risentono del ruolo distinto e magari obiettivamente contrapposto dei soggetti in campo (ad esempio: fornitori ed utilizzatori), richiedono non solo confronto, ma anche integrazione e interazione.

Pertanto le indagini su cui ha riferito l'ing. Crippa curate dall'BM rappresentano un prezioso contributo, una risorsa in più per quanti, come il Comitato-anno 2000, sono chiamati ad affrontare il problema in una prospettiva di interesse generale. In una vicenda globale, come quella del Millennium Bug, tutte le informazioni acquisite devono circolare con la massima trasparenza. Senza cooperazione anche il mercato, "competitivo" per definizione, rischierebbe di incepparsi, non potrebbe essere "luogo di tutti".
 
 
 
 

Bruno Calicchio
TIVOLI Marketing Manager
EMEA South Region
 
 
 
 
 
 

Pier Carlo Rapetti
Marketing Supervisor
Computer Associates
 
 
 
 
 
 

Claudio Vacalebre
Responsabile Servizi Sistemistici Area Centro-Sud
Microsoft
 
 
 
 
 
 
 

In risposta a domanda dal pubblico

Il ritardo delle amministrazioni pubbliche nell’attività di adeguamento dei sistemi informatizzati è un dato che rispecchia una più generale e perdurante situazione di inadeguatezza della P.A. di fronte alle necessità della collettività. E' forse la più importante questione che si frappone alla modernizzazione del Paese. Non a caso si è cercato con le recenti riforme Bassanini di aggredire questo storico handicap.

Peraltro, l'eccessiva lentezza delle pubbliche amministrazioni a percepire la serietà del problema del Millennium Bug rispecchia la sua scarsa o addirittura quasi nulla conoscenza nella società civile. Secondo un'indagine di MediaMente (riferita al gennaio 1999) solo il 2% dei cittadini è a conoscenza dell'esistenza del problema. Pare che ora la percentuale sia aumentata, ma certamente ancora in misura insoddisfacente e non comparabile con il "pieno di consapevolezza" registrato in altri Paesi, come gli Stati Uniti o la Gran Bretagna.