PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

 

COMITATO ANNO 2000

   

STATO  della PREPARAZIONE all’ANNO 2000

 

al 17 DICEMBRE 1999

 

    Lo stato di preparazione nei confronti dell’anno 2000 varia a seconda dei Paesi (i migliori sono quelli del blocco anglosassone e l’Olanda), seguiti dai principali Paesi europei (nell’ordine: Francia, Germania e Italia). 

 

Nei settori specifici, lo stato di preparazione dell’Italia, in sintesi, appare la seguente:

 

Energia elettrica: sotto pieno controllo da parte dell’Europa e, in particolare da parte dell’ENEL (che controlla il 73% della produzione e più del 90% del market share in Italia). Non sono previsti fenomeni di instabilità della rete in occasione del roll-over, né di mancanza di elettricità (l’ENEL dichiara di disporre di scorte per un mese, eventualmente ancora ampliabili). Ottima appare la preparazione dell’AEM di Milano, dell’AEM di Torino e dell’ACEA a Roma. Su richiesta del Comitato, l’ENEL, l’AEM di Milano, l’AEM di Torino e l’ACEA hanno integrato i rispettivi piani di continuità ed emergenza ed effettuato una dichiarazione congiunta di conformità all’Anno 2000.

 

Petrolio e gas naturale: il Gruppo ENI (che controlla la massima parte del mercato) ha raggiunto e pubblicamente dichiarato la piena conformità al 2000 e la capacità di gestione dell’emergenza (ha disponibilità di scorte per più di un mese). Le preoccupazioni riguardanti l’impianto russo della Gazprom che, dalla Siberia, alimenta l’Europa sono cadute a seguito delle dichiarazioni di raggiunta conformità al 2000 da parte della stessa società. Non si nutrono inoltre preoccupazioni per quanto riguarda l’alimentazione del gas dal Mare del Nord e dall’Algeria.

 

Acqua: l’estrema dispersione del mercato che gestisce l’acqua (circa 8.000 operatori) e  la scarsissima informatizzazione suggerisce una dipendenza dai problemi informatici dell’anno 2000 praticamente nulla. Le rilevazioni effettuate da una associazione di distributori (EGEA) hanno confermato tale valutazione.

 

Trasporto aereo: sono state sciolte di recente dalla IATA alcune riserve per quanto attiene il controllo del traffico aereo nel nostro Paese controllato dall’ENAV.

Il piano di conformità al 2000 di tutti gli aeroporti è stato completato.

Il piano di conformità al 2000 di tutti gli operatori portuali è stato completato.

Queste situazioni sono state asseverate dall’International Civil Aviation Y2k Information Review.  

 

Trasporto su rotaia: la situazione é sotto pieno controllo da parte delle Ferrovie dello Stato (che hanno pubblicamente dichiarato la loro conformità); inoltre hanno predisposto piani di continuità a livello di ciascun compartimento e di ciascun treno fondamentale che si muoverà subito dopo la mezzanotte del 31 dicembre, a seguito di una ora di interruzione nelle stazioni dedicata ai festeggiamenti del nuovo millennio.

 

Trasporto su strada/autostrada: la situazione appare sotto controllo da parte della Società Autostrade e dell’AISCAT (che presiede alle altre autostrade e ai trafori) e dell’ANAS. Il settore è scarsamente sensibile ai problemi dell’anno 2000.

 

Trasporto via mare: le società terminaliste che gestiscono le operazioni di carico/scarico nei porti appaiono ben preparate. Il Ministero dei Trasporti, l’ASSOPORTI e le Direzioni marittime hanno messo a punto piani di continuità ed emergenza che rassicurano sullo stato di adeguamento della portualità nazionale. In tale ambito sono stati predisposti provvedimenti ordinamentali inviati alle Autorità portuali e alle Autorità marittime per regolamentare la sicurrezza della navigazione e la movimentazione delle merci nei porti.

Infine sono stati predisposti avvisi ai naviganti per la navigazione negli stretti.

 

Telecomunicazioni (fonia, trasmissione dati e Internet): la situazione della rete fissa di Telecom Italia appare sotto controllo, anche se – per propria natura – molto complessa (così come, peraltro, per tutti gli altri carrier nazionali di telecomunicazioni nei paesi industrializzati). Inoltre, la natura della rete telefonica (ridondante e distribuita) induce ad affermare ragionevolmente che le situazioni di black-out telefonico sono assolutamente improbabili e sono possibili solo guasti localizzati e di breve durata. In Italia, inoltre, esistono molti reti fisse alternative (Ferrovie dello Stato, Autostrade, SNAM) che riducono a percentuali assolutamente trascurabili le probabilità di un silenzio assoluto nel nostro Paese. Anche la situazione delle reti mobili  sviluppate dalle società TIM, OMNITEL e WIND appare sotto controllo. Il servizio Internet, a causa della architettura adottata nel nostro Paese, non dovrebbe essere soggetto ad interruzioni. Tutte le maggiori società di telecomunicazioni del nostro Paese hanno pubblicamente dichiarato la propria conformità.

 

Broadcasting: le possibilità di un silenzio RAI sono molto improbabili (e così anche di Mediaset). La RAI ha pubblicamente dichiarato la propria conformità al 2000. La situazione delle TV e stazioni radiofoniche locali non dovrebbe essere molto influenzata dal millennium bug. Sono tuttavia possibili disservizi locali.

 

Agenzie e Giornali: l’ANSA ha dichiarato un ottimo stato di preparazione al 2000; così anche è presumibile sia la situazione delle ulteriori grandi agenzie. L’ASIG (associazione degli stampatori di giornali) ha svolto una intensa opera nei confronti dei propri associati che rassicura sulla conformità del settore.

 

Poste: le Poste Italiane hanno un livello di informatizzazione recentissimo presso i propri 14.000 sportelli, il che le rende indenni dai problemi del millennium bug. Le Poste Italiane hanno inoltre pubblicamente assicurato la continuità dei propri servizi. Le agenzie locali delle organizzazioni postali internazionali operanti in Italia (TNT, UPS, DHL) sono anch’esse conformi..

 

Industria e Commercio: le grandi e medie aziende appartenenti ad organizzazioni internazionali o quelle pressate dalla competizione globale dispongono di un livello di preparazione al 2000 paragonabile a quello delle aziende dei paesi meglio preparati.

 

Sistema bancario, assicurativo e finanziario: è il settore che si è mosso prima di tutti gli altri e che quindi vanta sia a livello internazionale sia a livello nazionale il miglior livello di preparazione. La Banca d’Italia, che sull’argomento vigila da tempo il settore, dichiara una preparazione ottimale non solo specifica per i singoli soggetti, ma anche in termini di sistema complessivo. 

 

Pubblica Amministrazione: La Pubblica Amministrazione centrale (PAC) è stata sottoposta dall’Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (AIPA) ad una rilevazione circa lo stato di preparazione al 2000. La rilevazione (effettuata in 3 riprese successive e validata dall’AIPA) è stata effettuata dalla società di consulenza Gartner Group che ha valutato la preparazione delle singole amministrazioni centrali, degli enti pubblici economici nazionali e delle maggiori amministrazioni locali sotto più punti di vista.  

Dalla misura di  tali parametri la Gartner Group ha calcolato il cosiddetto “Rischio organizzativo” che valuta la possibilità che una amministrazione non sia in grado di pianificare in tempo utile le strategie per l’anno 2000, consistenti nella conversione, nell’approntamento di piani di emergenza, ecc.

La situazione appare soddisfacente, specie per quanto riguarda le grandi amministrazioni che gestiscono la massima parte die servizi.           

 

 

Pagamenti di pensioni e rendite, nonché di stipendi al personale statale. E’ stata svolta, su sollecitazione del Comitato Anno 2000, una azione tesa ad assicurare in ogni caso dopo il 2000 il pagamento delle mensilità delle pensioni INPS, INPDAP e del Ministero del Tesoro, delle rendite INAIL e degli stipendi agli statali; ciò è stato ottenuto con  una integrazione dei piani di continuità tra gli enti citati e gli ulteriori enti interessati al pagamento (Banca d’Italia, Banche e Poste).

 

Sanità: la estrema dispersione delle strutture sanitarie, le difficoltà di censimento e riparazione degli apparati elettromedicali, fanno della Sanità un problema possibilmente critico a livello internazionale.

 

In Italia è stato sviluppano un piano di continuità ed emergenza basato sulle seguenti direttrici:

 

a)      Attuazione di collegamenti satellitari tra gli Assessorati regionali e il Centro Decisionale Nazionale della Presidenza del Consiglio

b)      valutazione (nell’ambito di ciascuna regione) delle infrastrutture sanitarie in riferimento alla loro possibilità di offrire i singoli servizi in condizioni di sicurezza

c)      organizzazione, a norma del DPR 27 marzo 1992 e delle Linee Guida approvate nella seduta dell’11 aprile 1996 dalla Conferenza Stato-Regioni, un adeguato sistema di allarme, accettazione ed emergenza basato sul numero telefonico nazionale 118 o su sistemi alternativi, ove il 118 non sia stato ancora predisposto

d)      adozione di una organizzazione e gestione del personale, dei mezzi e delle attrezzature idonea a condizioni di emergenza.