Lo stato di preparazione nei confronti dellanno 2000 varia a seconda dei Paesi (i migliori sono quelli del blocco anglosassone e lOlanda), seguiti dai principali Paesi europei (nellordine: Francia, Germania e Italia).
Nei settori specifici, lo stato di preparazione dellItalia, in sintesi, appare la seguente:
Energia elettrica: sotto pieno controllo da parte
dellEuropa e, in particolare da parte dellENEL (che controlla il 73% della
produzione e più del 90% del market share in Italia). Non sono previsti fenomeni di
instabilità della rete in occasione del roll-over, né di mancanza di elettricità
(lENEL dichiara di disporre di scorte per un mese, eventualmente ancora ampliabili).
Ottima appare la preparazione dellAEM di Milano, dellAEM di Torino e
dellACEA a Roma. Su richiesta del Comitato, lENEL, lAEM di Milano,
lAEM di Torino e lACEA hanno integrato i rispettivi piani di continuità ed
emergenza ed effettuato una dichiarazione congiunta di conformità allAnno 2000.
Petrolio e gas naturale: il Gruppo ENI (che controlla la
massima parte del mercato) ha raggiunto e pubblicamente dichiarato la piena conformità al
2000 e la capacità di gestione dellemergenza (ha disponibilità di scorte per più
di un mese). Le preoccupazioni riguardanti limpianto russo della Gazprom che, dalla
Siberia, alimenta lEuropa sono cadute a seguito delle dichiarazioni di raggiunta
conformità al 2000 da parte della stessa società. Non si nutrono inoltre preoccupazioni
per quanto riguarda lalimentazione del gas dal Mare del Nord e dallAlgeria.
Acqua:
lestrema dispersione del mercato che gestisce lacqua (circa 8.000 operatori) e la scarsissima informatizzazione suggerisce una
dipendenza dai problemi informatici dellanno 2000 praticamente nulla. Le rilevazioni
effettuate da una associazione di distributori (EGEA) hanno confermato tale valutazione.
Trasporto aereo: sono state sciolte di recente
dalla IATA alcune riserve per quanto attiene il controllo del traffico aereo nel nostro
Paese controllato dallENAV.
Il
piano di conformità al 2000 di tutti gli aeroporti è stato completato.
Il
piano di conformità al 2000 di tutti gli operatori portuali è stato completato.
Queste
situazioni sono state asseverate dallInternational Civil Aviation Y2k Information
Review.
Trasporto su rotaia: la situazione é sotto pieno
controllo da parte delle Ferrovie dello Stato (che hanno pubblicamente dichiarato la loro
conformità); inoltre hanno predisposto piani di continuità a livello di ciascun
compartimento e di ciascun treno fondamentale che si muoverà subito dopo la mezzanotte
del 31 dicembre, a seguito di una ora di interruzione nelle stazioni dedicata ai
festeggiamenti del nuovo millennio.
Trasporto su strada/autostrada: la situazione appare sotto
controllo da parte della Società Autostrade e dellAISCAT (che presiede alle altre
autostrade e ai trafori) e dellANAS. Il settore è scarsamente sensibile ai problemi
dellanno 2000.
Trasporto via mare: le società terminaliste che
gestiscono le operazioni di carico/scarico nei porti appaiono ben preparate. Il Ministero
dei Trasporti, lASSOPORTI e le Direzioni marittime hanno messo a punto piani di
continuità ed emergenza che rassicurano sullo stato di adeguamento della portualità
nazionale. In tale ambito sono stati predisposti provvedimenti ordinamentali inviati alle
Autorità portuali e alle Autorità marittime per regolamentare la sicurrezza della
navigazione e la movimentazione delle merci nei porti.
Infine
sono stati predisposti avvisi ai naviganti per la navigazione negli stretti.
Telecomunicazioni (fonia, trasmissione dati e Internet): la situazione della rete fissa di
Telecom Italia appare sotto controllo, anche se per propria natura molto
complessa (così come, peraltro, per tutti gli altri carrier nazionali di
telecomunicazioni nei paesi industrializzati). Inoltre, la natura della rete telefonica
(ridondante e distribuita) induce ad affermare ragionevolmente che le situazioni di
black-out telefonico sono assolutamente improbabili e sono possibili solo guasti
localizzati e di breve durata. In Italia, inoltre, esistono molti reti fisse alternative
(Ferrovie dello Stato, Autostrade, SNAM) che riducono a percentuali assolutamente
trascurabili le probabilità di un silenzio assoluto nel nostro Paese. Anche la situazione
delle reti mobili sviluppate dalle società
TIM, OMNITEL e WIND appare sotto controllo. Il servizio Internet, a causa della
architettura adottata nel nostro Paese, non dovrebbe essere soggetto ad interruzioni.
Tutte le maggiori società di telecomunicazioni del nostro Paese hanno pubblicamente
dichiarato la propria conformità.
Broadcasting: le possibilità di un silenzio RAI
sono molto improbabili (e così anche di Mediaset). La RAI ha pubblicamente dichiarato la
propria conformità al 2000. La situazione delle TV e stazioni radiofoniche locali non
dovrebbe essere molto influenzata dal millennium bug. Sono tuttavia possibili disservizi
locali.
Agenzie e Giornali: lANSA ha dichiarato un
ottimo stato di preparazione al 2000; così anche è presumibile sia la situazione delle
ulteriori grandi agenzie. LASIG (associazione degli stampatori di giornali) ha
svolto una intensa opera nei confronti dei propri associati che rassicura sulla
conformità del settore.
Poste:
le Poste Italiane hanno un livello di informatizzazione recentissimo presso i propri
14.000 sportelli, il che le rende indenni dai problemi del millennium bug. Le Poste
Italiane hanno inoltre pubblicamente assicurato la continuità dei propri servizi. Le
agenzie locali delle organizzazioni postali internazionali operanti in Italia (TNT, UPS,
DHL) sono anchesse conformi..
Industria e Commercio: le grandi e medie aziende
appartenenti ad organizzazioni internazionali o quelle pressate dalla competizione globale
dispongono di un livello di preparazione al 2000 paragonabile a quello delle aziende dei
paesi meglio preparati.
Sistema bancario, assicurativo e finanziario: è il settore che si è mosso
prima di tutti gli altri e che quindi vanta sia a livello internazionale sia a livello
nazionale il miglior livello di preparazione. La Banca dItalia, che
sullargomento vigila da tempo il settore, dichiara una preparazione ottimale non
solo specifica per i singoli soggetti, ma anche in termini di sistema complessivo.
Pubblica Amministrazione: La Pubblica Amministrazione
centrale (PAC) è stata sottoposta dallAutorità per lInformatica nella
Pubblica Amministrazione (AIPA) ad una rilevazione circa lo stato di preparazione al 2000.
La rilevazione (effettuata in 3 riprese successive e validata dallAIPA) è stata
effettuata dalla società di consulenza Gartner Group che ha valutato la preparazione
delle singole amministrazioni centrali, degli enti pubblici economici nazionali e delle
maggiori amministrazioni locali sotto più punti di vista.
Dalla
misura di tali parametri la Gartner Group ha
calcolato il cosiddetto Rischio organizzativo che valuta la possibilità che
una amministrazione non sia in grado di pianificare in tempo utile le strategie per
lanno 2000, consistenti nella conversione, nellapprontamento di piani di
emergenza, ecc.
La
situazione appare soddisfacente, specie per quanto riguarda le grandi amministrazioni che
gestiscono la massima parte die servizi.
Pagamenti di pensioni e rendite, nonché di stipendi al personale statale. E stata svolta, su
sollecitazione del Comitato Anno 2000, una azione tesa ad assicurare in ogni caso dopo il
2000 il pagamento delle mensilità delle pensioni INPS, INPDAP e del Ministero del Tesoro,
delle rendite INAIL e degli stipendi agli statali; ciò è stato ottenuto con una integrazione dei piani di continuità tra gli
enti citati e gli ulteriori enti interessati al pagamento (Banca dItalia, Banche e
Poste).
Sanità:
la estrema dispersione delle strutture sanitarie, le difficoltà di censimento e
riparazione degli apparati elettromedicali, fanno della Sanità un problema possibilmente
critico a livello internazionale.
In
Italia è stato sviluppano un piano di continuità ed emergenza basato sulle seguenti
direttrici:
a)
Attuazione di collegamenti satellitari tra gli Assessorati regionali e il Centro
Decisionale Nazionale della Presidenza del Consiglio
b)
valutazione (nellambito di ciascuna regione) delle infrastrutture sanitarie
in riferimento alla loro possibilità di offrire i singoli servizi in condizioni di
sicurezza
c)
organizzazione, a norma del DPR 27 marzo 1992 e delle Linee Guida approvate nella
seduta dell11 aprile 1996 dalla Conferenza Stato-Regioni, un adeguato sistema di
allarme, accettazione ed emergenza basato sul numero telefonico nazionale 118 o su sistemi
alternativi, ove il 118 non sia stato ancora predisposto
d)
adozione di una organizzazione e gestione del personale, dei mezzi e delle
attrezzature idonea a condizioni di emergenza.