Bassanini e Bettinelli incontrano le città italiane di Telecities e ricevono rassicurazioni.
Per Mariella Gramaglia, presidente di Telecities: "abbiamo lavorato tanto e bene: i cittadini possono stare tranquilli".
Roma, 16 dicembre 1999
"La mia stampante si è bloccata sarà mica colpa del Millennium Bug?"
Questa la domanda più frequente che assilla in questi ultimi giorni i responsabili del Y2K dei Comuni italiani. Lo si è appreso stamane a Roma nel corso di un incontro cui hanno partecipato i responsabili Y2K di alcune delle principali città italiane, fra le quali Bari, Napoli, Salerno, Roma, Livorno, Modena, Torino.
L'incontro era stato indetto da Telecities, l'associazione europea delle città digitali (12 soci italiani, 108 in Europa) di cui è Presidente Mariella Gramaglia, vice direttore generale del Comune di Roma e Delegato del Sindaco per le problematiche Y2K.
"E' vero che siamo partiti in ritardo, ma il Sistema Paese ha dato ancora una volta una straordinaria capacità di risposta positiva. Così come la stampa internazionale continuava a dire che non ce l'avremmo fatta per Maastricht, oggi continua a dire che siamo in ritardo. Ma non è più vero".
Bassanini ha passato in rassegna la situazione delle grandi infrastrutture (energia, telecomunicazioni, risorse idriche, trasporti, sanità, amministrazione pubblica, sistema delle imprese) per concludere :
"Al recente incontro del G8, tutti i Paesi si sono impegnati ad attrezzarsi anche in caso di improbabilissime situazioni di emergenza. Per questo abbiamo approntato l'Unità di gestione di Forte Braschi. Escludo tuttavia, contrariamente a quanto è stato affermato, la fantascientifica ipotesi di un possibile trasferimento del Governo a Forte Braschi".
Il Presidente del Comitato anno 2000, Ernesto Bettinelli, ha esposto le tappe evolutive della "presa di consapevolezza del problema Y2K" da parte della classe dirigente del Paese.
"Un percorso rapidissimo che ha potuto contare sulla efficacissima rete dei Prefetti che ha fluidificato i flussi comunicativi e operativi sul territorio."
Rispetto alle aspettative dell'opinione pubblica, così come viene interpretata dal sistema dei media, Bettinelli ha detto : "La domanda più frequente chi mi fanno i giornalisti è 'cosa succederà a Capodanno?'. Ma loro sanno meglio di me che nessuno al mondo può dare una risposta certa a questo quesito:Quindi io rispondo con serena consapevolezza: 'Abbiamo fatto tutto quello che era possibile fare per adeguare il nostro Paese e confidiamo che non si verificheranno disfunzioni rilevanti'. "
I rappresentanti dei Comuni presenti, un campione rappresentativo di capoluoghi di Provincia e di Regione, hanno concordato che: