MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
UFFICIO DEL RESPONSABILE PER I SISTEMI
INFORMATIVI AUTOMATIZZATI
LA GIUSTIZIA E IL "2000"
Il problema dell'"anno 2000" è sicuramente un argomento sul quale continueranno a lungo le discussioni circa la effettività ed entità del pericolo - sono recenti alcuni articoli di stampa che negano che i sistemi attuali siano effettivamente a rischio al momento del passaggio di questa fine d'anno - ma certamente è stato l'affare del secolo per le aziende informatiche. Potrebbe, però, indirettamente, essere un'"affare" anche per l'Amministrazione pubblica e per i suoi utenti.
E, infatti: il Ministero della Giustizia ha voluto vivere questo necessario momento di rinnovamento del software e dell'hardware come una occasione per impostare nuovi servizi, nuove funzionalità; ha utilizzato la minaccia della cessazione del servizio come strumento per superare la resistenza al cambiamento connaturata con la lunga dimestichezza con i programmi e per mettere all'angolo spiegabili resistenze di aziende che, nel cambiamento di sistemi operativi e di applicativi, vedono un rischio di perdita di rendite di posizione tipiche dei sistemi c.d. proprietari di cui erano titolari.
Non è solo una sensazione, perché la progressione geometrica di accelerazione della realizzazione dei progetti, cui si è assistito in quest'ultimo periodo può spiegarsi solo con la minaccia incombente, visto che, da parte della Amministrazione della Giustizia, i progetti erano stati avviati con anticipo di alcuni anni. Ed erano stati avviati con quell'ottica di cui si diceva innanzi, ottica di rinnovamento totale e non, quindi, di mera "traduzione" dei sistemi in uso.
Alcuni esempi, la integrazione fra il sistema di gestione delle cancellerie penali e il casellario che realizzerà l'obiettivo, largamente sentito in questo momento, di ottenere la situazione reale dei carichi pendenti e delle condanne in tempo reale; la realizzazione di strumenti informatici per il civile che forniscano informazioni a distanza sia dei dati già da tempo trattati, sia di tutte i provvedimenti dei giudici di merito che, allo stato, erano conoscibili solo in parte, attraverso le riviste giuridiche e il sistema Italgiure Find (il che significa la messa a disposizione, e la possibilità di creare statistiche approfondite, ad esempio, sui criteri di liquidazione del danno). La impostazione dei programmi per sfruttare al meglio la firma digitale e permettere la esecuzione e distanza di molte attività processuali che, attualmente, generano file insopportabili (si faccia una ricognizione una mattina, a Roma, in via Poma davanti all'Ufficio notifiche ).
Vi è un vecchio detto popolare, non tutti i guai vengono per nuocere. Le iniziative prese dall'Ufficio del Responsabile per l'informatica del Ministero della Giustizia si può dire che siano una conferma. Con un po di affanno, utilizzando a mo' di clava il "millennium bug", a fine d'anno la nuova generazione dei sistemi informatici e, si spera, con essa un più agile percorso della giustizia, sarà pronta. Nessuna paralisi, ma, come si è detto, un'accelerazione dei servizi.
Floretta Rolleri
Responsabile Sistemi Informativi
del Ministero della Giustizia