4. Settore Trasporti e Telecomunicazioni (Coordinatore Augusto Leggio)

I. Caratteristiche del settore e metodologie adottate.

Il settore, pur suddiviso in due distinti sottosettori, è formato da una platea di soggetti diversificati che, comunque, nel loro insieme danno una particolare configurazione all'assetto ed ai rapporti di mercato, caratterizzati dalla presenza di:

    1. un operatore principale, il quale, già detentore di un posizione di monopolio legale, esercita attività economiche in una dimensione nazionale;
    2. una serie di operatori secondari collegati con l’operatore principale;
    3. molteplici piccoli operatori organizzati, in generale, in associazioni di categoria;
    4. catene di fornitura;
    5. autorità di regolazione di settore (in quanto esso produce servizi essenziali).

Le metodologie adottate per le rilevazioni sullo stato di adeguamento informatico all'anno 2000 dei suddetti operatori e per le concomitanti azioni di sensibilizzazione tengono conto della complessità di un tale assetto.

I rapporti continui e progressivi con i vari operatori sono stati pertanto improntati a un approccio diversificato a seconda della loro rispettiva natura, organizzazione e dimensione. Più precisamente l'approccio è stato ed è:

 

II. Le rilevazioni.

II.A. Il percorso.

Per tutte le situazioni appena descritte le rilevazioni nel loro complesso sono state svolte attenendosi alle seguenti procedure, in successione:

  1. predisposizione di un questionario di "primo approccio";
  2. riunione plenaria degli operatori principali, degli operatori secondari (ove non troppo numerosi) e delle associazioni di categoria, alle quali è stato consegnato il questionario suddetto con richiesta di compilazione da parte degli aderenti alle medesime;
  3. restituzione al Coordinatore dei questionari di "primo approccio";
  4. riunioni distinte con ciascun operatore principale, con i principali operatori secondari e con le associazioni di categoria per discutere i risultati emersi dal questionario, per ottenere chiarimenti, eliminare contraddittorietà, completare i dati mancanti. In tal modo, per la gran parte dei destinatari dell'indagine, è stato possibile disporre di dati completi, coerenti e sufficientemente aderenti alle effettive situazioni;
  5. invio ai responsabili aziendali o amministrativi di ciascun operatore principale e dei più rilevanti operatori secondari di un questionario di "secondo approccio", conformato sulle specifiche attività economiche dei medesimi. Attraverso tale questionario (ispirato al modello "Action 2000", adottato dal Regno Unito) sono stati richieste informazioni:

  1. restituzione del questionario di "secondo approccio";
  2. riunioni con ciascun operatore principale per discutere i risultati emersi dal questionario medesimo;
  3. redazione definitiva delle rilevazioni;
  4. successive riunioni per fare il punto sui progressi delle operazioni di adeguamento.

Il percorso sopra descritto si è svolto dall’ultima settimana di febbraio alla 3a settimana di giugno 1999.

 

II.B. I risultati delle rilevazioni.

II.B.1. I parametri di valutazione

Preliminarmente occorre riferire sugli standard adottati. Per quanto riguarda la valutazione degli stati di adeguamento informatico all'anno 2000, ci si è uniformati ai parametri individuati dalla Società di consulenza Gartner Group, utilizzati anche a livello internazionale, esposti nel sottostante prospetto.

Stato 0: l'azienda non ha ancora iniziato alcuna attività di adeguamento all'anno 2000

Stato 1: l'azienda ha avviato il processo, ha assunto consapevolezza sul problema, ha identificato le azioni da intraprendere ed ha iniziato l'inventario delle situazioni di dipendenza delle proprie attività dai sistemi informativi e computerizzati influenzati dall'anno 2000

Stato 2: l'azienda ha effettuato una analisi completa e dettagliata di tali situazioni di dipendenza

Stato 3: l'azienda ha predisposto progetti esecutivi, ha destinato risorse umane e finanziarie, ha stabilito le priorità tra le varie situazioni di dipendenza, ha effettuato una valutazione dei rischi e ha raggiunto la conformità al 2000 nel 20% dei sistemi critici

Stato 4: l'azienda sta operando sul restante 80% dei sistemi critici

Stato 5: l'azienda ha raggiunto la conformità completa anche sui sistemi non critici

 

Per quanto riguarda la valutazione della conformità all’anno 2000, ci si è uniformati alle definizioni e prescrizioni elaborate dalla British Standard Institution, che si possono così riassumere:

  1. Nessun valore della data corrente deve causare interruzioni dei processi informatici.
  2. Le operazioni informatiche fondate sulla data devono svolgersi in modo coerente per le date precedenti, contestuali e susseguenti all'anno 2000.
  3. In tutte le interfacce e in tutti i dati memorizzati, l'indicazione del secolo in ogni data deve essere esplicita ovvero espressa attraverso algoritmi o regole inferenziali non ambigue.
  4. L'anno 2000 deve essere riconosciuto come anno bisestile.

1. Integrità generale: il passaggio tra le demarcazioni significative del tempo (ad esempio: giorni, mesi, anni, secoli) deve essere effettuato correttamente. Inoltre, la data corrente indica la data del giorno, così come nota all'apparecchiatura o al prodotto.

2. Integrità della data: tutte le apparecchiature e tutti i sistemi devono essere in grado di calcolare, manipolare e rappresentare la data in modo corretto, conformemente agli scopi per cui sono stati realizzati, con riferimento sia ai processi, sia all'esito dei medesimi. Nessuna apparecchiatura o sistema deve usare simboli di date per altri scopi (ad esempio, "00" per significare "non applicabile"/"inizio del file" o "99" per significare "end of file"). E' in ogni caso consentito inserire un punto di origine delle date e i relativi metodi di calcolo (Calendario gregoriano).

3. Secolo esplicito/implicito: nel primo caso se si usano 4 digit o se si usa un indicatore del secolo, bisogna inserire un riferimento (ad esempio, l'ISO Standard 8601: 1988 se si usa l'anno composto da 4 digit) Sono tuttavia ammissibili talune eccezioni nel caso di specifici domini applicativi (EDI, ATM, ecc). Nel caso del "secolo implicito": se si adottano regole inferenziali (ad esempio: un anno con 2 digit con un valore più grande di 50 sta a significare 19xx, un anno con 2 digit con un valore minore o uguale a 50 sta a significare 20xx), la regola di inferenza deve valere in tutti i contesti in cui la data è usata, anche se differenti regole inferenziali possono applicarsi ad archivi diversi.

 

II.C. Risultati delle rilevazioni nei singoli settori.

Di seguito si espongono sinteticamente i risultati delle rilevazioni effettuate per categorie di servizi, avvertendo che il loro significato è condizionato dal ridotto numero di soggetti sottoposti ad indagine. Lo stato di adeguamento dei singoli soggetti è stato rilevato indipendentemente dalla loro dimensione, estensione sul territorio e rilevanza economica.

In generale, si può osservare un addensamento modesto di soggetti nelle fasi iniziali del processo di adeguamento e un addensamento più consistente nelle fasi finali. Ciò in quanto i soggetti appartengono a classi diverse per know-how e per capacità economica, organizzativa, industriale. Un ristretto numero di soggetti appare ancora in ritardo nel processo di adeguamento: mentre la maggioranza si trova sostanzialmente in buona posizione.

Si può constatare un apprezzabile incremento del grado di consapevolezza e delle conseguenti attività di analisi dei sistemi informatici utilizzati, anche grazie all'azione di "pressing" esercitata dal Coordinamento di settore.

Le manifestazioni di scarsa comprensione del problema "anno 2000" nel suo complesso (in specie per quanto attiene le responsabilità, le interdipendenze e le implicazioni funzionali e amministrative) registrano una decisa flessione rispetto all’inizio dell’indagine. In alcuni casi, peraltro non rilevanti o di preoccupante impatto, rimangono da predisporre i test di integrazione e i piani di contingenza.

 

II.C.1. Trasporti

a) Trasporti in ferrovia: settore di medio-alta complessità, con elevato livello di integrazione, in profonda ristrutturazione anche a causa dei processi di privatizzazione in corso, sensibile al Millennium Bug, con forte impatto sull'ambiente in caso di disservizi. Dispone di una consolidata esperienza nella gestione dei rischi e delle emergenze.

Le rilevazioni fin qui effettuate segnalano che le attività di adeguamento sono in corso o avviate nella maggioranza dei casi; alcuni adeguamenti richiedono ulteriori interventi di miglioramento. Nel complesso la situazione appare abbastanza soddisfacente per l'operatore nazionale (FF.SS.) e meno soddisfacente per altri a dimensione regionale, tale da richiedere ulteriori indagini. Il settore dimostra comunque notevoli capacità e risorse ai fini di un recupero dei ritardi rilevati. La catena di fornitura si presenta di buon livello.

b) Trasporti su autostrada: settore di media-bassa complessità, con medio livello di integrazione, in fase di decentramento gestionale, relativamente poco sensibile al Millennium Bug, ma con forte impatto sull'ambiente in caso di disservizi. Dispone di esperienza nella gestione dei rischi e delle emergenze.

Le rilevazioni fin qui effettuate segnalano che le attività di adeguamento sono in corso o avviate. Nel complesso la situazione appare soddisfacente, a parte il caso di alcuni operatori regionali che devono migliorare lo stato di conformità.

c) Trasporti su strada e multimodali: settore di media complessità, a larga diffusione, in fase di ristrutturazione per adeguare l’offerta alle esigenze del mercato; relativamente poco sensibile al Millennium Bug ma con impatto notevole sull’ambiente in caso di disservizi.

Le rilevazioni fin qui effettuate segnalano che per molti operatori le attività di adeguamento sono ultimate e per altri comunque avviate. La situazione si presenta assai diversificata a causa della diffusione di questo tipo di trasporto, tale da richiedere in alcuni casi ulteriori indagini.

d) Trasporti aerei: settore di elevatissima complessità, con alto livello di integrazione, in fase di ristrutturazione a causa dei processi in corso di liberalizzazione e privatizzazione; molto sensibile al Millennium Bug, con forte impatto sull'ambiente in caso di disservizi. Dispone di esperienza nella gestione dei rischi e delle emergenze.

Le rilevazioni completate segnalano che le attività di adeguamento sono a buon punto per le compagnie aeree e per le società di gestione aeroportuale e sono state avviate per gli enti di controllo del traffico aereo. Gli stati di adeguamento rilevati appaiono soddisfacenti. Ottima la catena di fornitura.

e) Trasporti via mare: settore di media complessità, diffuso e in condizioni di sufficiente stabilità nel mercato, relativamente poco sensibile al Millennium Bug. Dispone di esperienza nella gestione del rischio e delle emergenze. Le rilevazioni completate presso le capitanerie di porto e per gli operatori portuali, segnalano che il loro stato di adeguamento è soddisfacente.

 

II.C.2. Telecomunicazioni

a) TLC (telefonia, trasmissione dati e altri servizi): settore di elevatissima complessità, con alto livello di integrazione, in fase di ristrutturazione assai dinamica per i processi di liberalizzazione e globalizzazione in corso, molto sensibile al Millennium Bug e in grado di condizionare il funzionamento di tutte le infrastrutture, con investimenti molto rilevanti nel campo dell’Information Communication Technology. Dispone di esperienza nella gestione dei rischi e delle emergenze.

Le rilevazioni completate segnalano uno sforzo eccezionale da parte degli operatori, con riguardo soprattutto ai servizi di base, ai fini di un completo adeguamento. Molto buona la catena di fornitura.. Il numero elevato, la complessità e il livello notevole di interconnessione dei servizi richiede comunque ulteriore e costante attenzione.

b) Broadcasting (televisione e radiofonia): settore di media complessità con assetti proprietari e aziendali ancora sufficientemente stabili (il processo di digitalizzazione che darà certamente luogo a una profonda ristrutturazione del settore medesimo è ancora una prospettiva, in una fase di ben avviata liberalizzazione e di globalizzazione dei mercati); relativamente poco sensibile al Millennium Bug, con riguardo soprattutto alle attività di trasmissione.

Le rilevazioni completate segnalano una situazione di adeguamento (talora ancora in corso) in generale soddisfacente per gli operatori principali. Per i piccoli operatori (a causa della loro dispersione) le rilevazioni non hanno potuto essere esaurienti.

c) Posta (recapito lettere e pacchi, bancoposta, telegrafo, telex e posta elettronica): settore di media complessità, con basso livello di integrazione, relativamente poco sensibile al Millennium Bug, con l'eccezione dei servizi di bancoposta, posta elettronica, telegrammi e telex.

Le rilevazioni completate segnalano che le attività di adeguamento sono in progress e che i risultati ottenuti sono nella media soddisfacenti. I servizi più sensibili richiedono comunque ulteriori indagini.

d) Giornali: settore di media complessità, con medio livello di integrazione, con assetto di mercato sufficientemente stabile; relativamente poco sensibile al Millennium Bug.

Le rilevazioni completate segnalano che le attività di adeguamento e i risultati ottenuti sono, per la gran parte degli operatori, molto soddisfacenti.

 

Gli esiti delle rilevazioni nel loro complesso sono riassunti nella tabella a margine:

ENTI/IMPRESE/ASSOCIAZIONI

STATI DI ADEGUAMENTO

 

Stato 0

Stato 1

Stato 2

Stato 3

Stato 4

Stato 5

1. Trasporti

           

1.1 Ferrovie

2 6,7 %

11 36,7 %

2 6,7 %

4 13,3 %

9 30,0 %

2 6,7 %

1.2 AutoStrade

4 33,3 %

2 16,7 %

1 8,3 %

2 16,7 %

2 16,7 %

1 8,3 %

1.3 Trasporti su strada e multimodali

6 11,8 %

11 21,6 %

3 5,9 %

2 3,9 %

21 41,2 %

8 15,7 %

Trasporti – Supply Chain

0 0,0 %

0 0,0 %

0 0,0 %

1 20,0 %

5 80,0 %

0 0,0 %

1.4 Compagnie Aeree, Aeroporti

4 11,4 %

6 17,1 %

3 8,6 %

1 2,3 %

14 40,0 %

7 20,0 %

1.5 Mare: Capitanerie di porto

3 1,5 %

13 50,0 %

5 9,2 %

0 0,0 %

0 0,0 %

5 19,2 %

1.6 Mare: Operatori portuali

0 0,0 %

9 18,4 %

3 6,1 %

3 6,1 %

27 55,1 %

7 14,3 %

2. Telecomunicazioni

           

2.1 TLC (Telefonia e Trasmissione Dati)

01 0,0 %

2 10,50%

0 0,0 %

3 15,0%

12 60,0 %

3 15,0 %

2.2 Broadcasting

0 0,0 %

0 0,0 %

0 0,0 %

2 100,0 %

0 0,0 %

0 0,0 %

2.4 Posta

0 0,0 %

0 0,0 %

0 0,0 %

1 33,3 %

1 33,3 %

1 33,3 %

2.4 Giornali

0 0,0 %

2 33,3 %

0 0,0 %

1 16,7 %

3 50,0 %

0 0,0 %

Le rilevazioni, eseguite a partire dalla 2a settimana di Febbraio e terminate la 4 a settimana di Agosto, attestano il progresso delle attività di adeguamento all'anno 2000.

III. L'attività di sensibilizzazione.

Per tale attività, che si è svolta in concomitanza con quella di rilevazione, è stata utilizzata una varietà di strumenti complementari. Alle "lettere di responsabilizzazione" indirizzate ai responsabili aziendali o amministrativi dei vari operatori, ai dirigenti delle Associazioni di categoria, alle Autorità di regolazione, hanno fatto seguito frequenti riunioni con i responsabili dei "progetti anno 2000" avviati dai principali operatori o, in assenza, con i responsabili dei sistemi informativi aziendali. Il Coordinatore di settore ha anche promosso e organizzato appositi seminari per i responsabili di più alto livello delle principali società aderenti ad associazioni di categoria, con particolare riguardo alle catene di fornitura.

 

IV. La promozione dei piani di "contingenza".

Nella prima settimana di giugno 1999, in adempimento a una specifica determinazione adottata dal Comitato anno 2000, è stato avviato – in collaborazione con il settore Energia e Sistema produttivo - un Piano di Contingenza volto ad assicurare la gestione degli imprevisti e la continuità del servizi erogati dai diversi operatori. Alla definizione di tale piano, che sarà coordinato dal Dipartimento della Protezione civile, sono stati invitati gli operatori delle fondamentali infrastrutture del Paese.

 

V. Valutazioni conclusive.

Le rilevazioni, effettuate in progress, hanno messo in risalto nel loro complesso un notevole incremento della consapevolezza e dei livelli di analisi delle apparecchiature e di sistemi informatici utilizzati. Tale risultato si deve certamente anche all'azione di "pressing" svolta dal Comitato Anno 2000 e dal Coordinatore di settore.

I casi di scarsa comprensione del problema del Millennium Bug, con particolare riferimento agli aspetti delle responsabilità, delle interdipendenze e delle implicazioni funzionali e amministrative hanno registrato progressivamente una decisa diminuzione. Per alcune situazioni, peraltro non di particolare rilevanza, occorre ancora procedere ai test di integrazione e alla predisposizione dei piani di contingenza.

Le indagini svolte nei confronti dei maggiori operatori dei servizi dei trasporti e delle telecomunicazioni, i proficui contatti con i medesimi, nonché con le Autorità di regolazione, consentono le seguenti osservazioni conclusive:

In effetti, la preoccupazione prevalente degli operatori (che utilizzano reti di complessità medio-alta per l’erogazione dei servizi che non possono subire interruzioni) si concentra sugli aspetti di funzionalità tecnica piuttosto che su quelli di natura amministrativa. Ciò si rileva dal ricorso, molto frequente, al rimedio della retrodatazione degli apparati che, se nel periodo transitorio risolve problemi di gestione immediata tecnica-informatica, può peraltro generare (nel caso di integrazione intensa tra apparati e attività di lavoro) inconvenienti di ordine organizzativo e funzionale.