
PROGETTO ENI ANNO 2000
IL GRUPPO ENI OGGI
PREMESSA
Il Gruppo Eni, come tutte le principali Energy Company mondiali, ha definito un piano di azioni globale volto a prevenire il più possibile, le potenzialità dannose per il proprio business e per la propria immagine, connesse al cambio di data.
PROGETTO ANNO 2000 ENI
Allo scopo di coordinare tutte le iniziative world-wide in essere nelle Società del Gruppo è stato affidato ad un Comitato Guida, alle dipendenze dell’ Amministratore Delegato dell’ Eni, il Programma "Anno 2000 - Euro" nel cui ambito è stato attivato uno specifico Progetto Anno 2000 Eni.
Struttura Organizzativa

Il Gruppo Eni ha affrontato i problemi dell’anno 2000 a partire dalla fine del 1996, quando costituì tra Enidata e ORIGIN il Consorzio "Millennium" per l’ adeguamento delle Applicazioni IT di :
- Eni Int. Holding Finanza internazionale
- Sofid Finanza/Banche
- Enidata Informatica
e delle Società/Divisioni Operative :
- Eni/Divisione Agip Esplorazione e Produzione di petrolio e gas
- Snam Acquisto, Trasporto e Distribuzione di gas
- Agip Petroli Raffinazione e Marketing
- EniChem Petrolchimica
- Saipem Oilfield Services
- Snamprogetti Ingegneria
Nel corso del 1997 sono stati avviati programmi adeguamento alla conformità all’ Anno 2000, così come definita da BSI (British Standards Institution) – "Definizione di Requisiti di Conformità Anno 2000 DISC PD 2000" e questi programmi sono stati estesi a tutte le principali aree di impatto del "Millennium Bug" :
Gestione del Programma

In tutti gli insediamenti industriali i piani di conformità hanno riguardato tre distinte tipologie di componenti:
I programmi di adeguamento sono stati attuati secondo tre fasi successive:
APPROCCIO METODOLOGICO

Il piano di adeguamento complessivo di tutte le aree, articolato in cinque fasi: "Inventario", "Pianificazione", "Esecuzione", "Collaudo", "Piani di Emergenza", sarà completato entro l’autunno 1999.

Al 30 giugno 1999, oltre il 70% delle azioni previste dal piano di adeguamento, sono già state concluse.
Nel primo semestre dell’ anno in corso, è stato anche avviato, con una metodologia di analisi omogenea per tutti i sistemi/processi delle Società del Gruppo, (metodo COMPARE di Gartner Group) il monitoraggio e controllo dello stato della conformità all’ anno 2000, in Italia e all’estero per tutte le aree di impatto precedentemente indicate (Applicazioni informatiche, Infrastrutture HW & SW, Sistemi di processo, Facilities, Prodotti e Servizi, Catena approvvigionamento/vendita).
L’analisi secondo questa metodologia verrà completata nel prossimo mese e permetterà di individuare se permangono eventuali aree su cui indirizzare interventi specifici.
Il costo previsto, per l’adeguamento dei sistemi all’anno 2000, è di circa 140 miliardi di lire.
Contingency Plan
Le Società del Gruppo Eni , stanno sviluppando specifici piani di emergenza per contenere e ridurre aI minimo i danni a persone, cose ed ambiente causati da eventuali malfunzionamenti a sistemi elettronici.
In caso di incidenti connessi con il cambio di data, come per ogni altro tipo di emergenza, ogni Società fa riferimento al proprio "Piano Generale di Emergenza" esistente.
I piani di emergenza per l’anno 2000 sono basati sulle organizzazioni e infrastrutture permanentemente esistenti, opportunamente potenziate con specifiche unità di crisi, per una migliore copertura dello scenario anno 2000 e sono quindi stati predisposti per limitare le conseguenze di un evento dannoso che, nonostante tutte le precauzioni normali e straordinarie per l’anno 2000, si può comunque verificare.
Lo scenario anno 2000 presenta tuttavia ulteriori limitazioni alla capacità di reazione per effetto di possibili malfunzionamenti multipli e simultanei su sistemi e infrastrutture che, nella quotidianità, sono per definizione disponibili ma che possono non esserlo nel passaggio di data dal 1999 al 2000 (energia elettrica, acqua, comunicazioni ecc…).
Business Continuity
Ogni Società operativa del Gruppo ha in corso di definizione specifici piani di continuità per la gestione del rischio residuo e per garantire la disponibilità degli elementi chiave della propria supply chain in caso di y2k failure
Nel Gruppo Eni le diverse supply chain sono caratterizzate da consistenti scambi di prodotti e servizi tra le diverse Società del Gruppo e i piani di continuità in corso di completamento, prevedono il coinvolgimento delle stesse e di tutte le terze parti ritenute strategiche tra le quali , i soggetti erogatori di energia elettrica e servizi di telecomunicazione.
Le supply chain più critiche sono quelle relative al trasporto/raffinazione/distribuzione dei prodotti petroliferi e l’ approvvigionamento/trasporto/distribuzione del gas naturale, importato da Snam per il 70 % dall’ estero (Algeria, Russia, Olanda) e prodotto da Eni/Agip per il restante 30% in numerosi impianti distribuiti sul territorio nazionale.
La stesura dei piani di emergenza e di continuità è in corso di completamento in accordo anche con le linee guida definite dal Comitato Anno 2000 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui Eni è membro attivo, come soggetto erogatore di servizi essenziali per il Paese.
Eni Y2k Project Manager
dott. Gianni Bernardelli
Settembre 1999