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Il Presidente del Consiglio dei Ministri
VISTO l’articolo 5 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
VISTA la comunicazione della Commissione europea al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni COM (1998) 102 concernente "il problema informatico dell’anno 2000";
CONSIDERATO che "il problema informatico dell’anno 2000" consiste nell’inidoneità di molti programmi e sistemi elettronici e computerizzati, ad utilizzare e gestire correttamente le date successive al 31 dicembre 1999;
VISTO il comunicato congiunto del 17 maggio 1998, emesso dai Paesi partecipanti al recente summit di Birmingham del G8, nel quale, al punto n. 25, si richiama l’attenzione sulla necessità di azioni urgenti e di una maggiore condivisione delle informazioni sulla problematica tecnologica connessa al cambio data dell’anno 2000;
VISTE le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Cardiff del 15-16 giugno 1998, nelle quali, ai punti 44 e 45, si richiama l’attenzione sui problemi creati nel settore informatico dal passaggio all’anno 2000 e si sollecitano programmi nazionali volti a sensibilizzare e a prevedere misure per ridurre al minimo le eventuali perturbazioni;
VISTO il Piano per l’informatica nella pubblica amministrazione per il triennio 1997-1999, e il documento "Indicazioni per il dimensionamento dei progetti Anno 2000 per il piano triennale 1998-2000", predisposto dall’Autorità per l’informatica nella pubblica amministrazione, che contiene le prime necessarie indicazioni metodologiche sulla complessa problematica;
CONSIDERATO che è necessario approfondire le relative implicazioni tecnologiche, economiche e giuridiche con riferimento alle pubbliche amministrazioni, alle imprese ed ai consumatori;
RITENUTO che le problematiche derivanti dal cambio data all’anno 2000, per quanto riguarda le apparecchiature elettroniche e i sistemi computerizzati, impongono un’azione coordinata, adeguata e tempestiva volta a: 1) valutare i possibili effetti connessi al mancato adeguamento dei sistemi stessi e delle apparecchiature; 2) monitorare le realizzazioni e le soluzioni tecniche disponibili; 3) prevenire effetti negativi sul sistema-Paese e possibili ripercussioni a livello dei rapporti con altri Stati; 4) evitare eccessivi aggravi finanziari sulle amministrazioni pubbliche e sulle imprese;
RITENUTO che, come ricordato anche dalla Commissione europea nella citata comunicazione, il problema posto ai sistemi elettronici e computerizzati dalla data "2000" rappresenta al tempo stesso una questione commerciale d’importanza critica per imprese di tutte le dimensioni e di tutti i settori, un rischio per i servizi pubblici e per gli utenti, anche in considerazione del grado di interconnessione dei sistemi informativi pubblici e privati e della sempre maggiore interdipendenza tra processi industriali e sistema dei servizi pubblici;
CONSIDERATO che, come sottolinea ancora la Commissione europea, "spetta agli stati membri la responsabilità primaria di garantire che i sistemi informatizzati utilizzati dalle loro amministrazioni centrali e locali siano pronti per l’anno 2000, anche in rapporto all’interconnessione a fini di comunicazione con i sistemi di altri paesi"; che, inoltre, "sono accolte con favore dalla Commissione le iniziative di stati membri miranti a sensibilizzare il pubblico, a sostenere l’iniziativa nel settore e a fornire un sostegno";
RITENUTO che, allo scopo di minimizzare le potenziali ripercussioni negative sul settore pubblico e su quello privato e di prevenire gli effetti negativi sugli interessi economici degli operatori e dei consumatori, occorre accelerare i necessari preparativi volti a consentire un passaggio non traumatico dei sistemi elettronici e computerizzati al cambio di millennio,
D E C R E T A
Art. 1
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Art. 2
1. Al Comitato sono affidati i seguenti compiti:
2. Il Comitato dovrà indire una conferenza nazionale entro il mese di maggio dell’anno 1999, per discutere con gli operatori del settore pubblico e privato lo stato delle iniziative e delle eventuali criticità rilevate nonché presentare l’esito delle rilevazioni e dei monitoraggi effettuati.
3. Il Comitato si avvale di risorse informatiche poste a disposizione dall'Autorità per l’informatica nella pubblica amministrazione, a titolo di comodato d’uso.
Art. 3
1. Il presente decreto annulla e sostituisce il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 6 agosto 1998, cui è stato apposto il visto di legittimità in data 31 agosto 1998 n.4665/I, dall’Ufficio centrale del bilancio presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.
Roma, 14 dicembre 1998
F.to Massimo D'Alema
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