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DECRETO del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 14 dicembre 1998

istitutivo del Comitato, con le modifiche  apportate

dai DDPCM  8 gennaio 1999 e 5 febbraio 1999

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

 

    VISTO l’articolo 5 della legge 23 agosto 1988, n. 400;

    VISTA la comunicazione della Commissione europea al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni COM (1998) 102 concernente "il problema informatico dell’anno 2000";

    CONSIDERATO che "il problema informatico dell’anno 2000" consiste nell’inidoneità di molti programmi e sistemi elettronici e computerizzati, ad utilizzare e gestire correttamente le date successive al 31 dicembre 1999;

    VISTO il comunicato congiunto del 17 maggio 1998, emesso dai Paesi partecipanti al recente summit di Birmingham del G8, nel quale, al punto n. 25, si richiama l’attenzione sulla necessità di azioni urgenti e di una maggiore condivisione delle informazioni sulla problematica tecnologica connessa al cambio data dell’anno 2000;

    VISTE le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Cardiff del 15-16 giugno 1998, nelle quali, ai punti 44 e 45, si richiama l’attenzione sui problemi creati nel settore informatico dal passaggio all’anno 2000 e si sollecitano programmi nazionali volti a sensibilizzare e a prevedere misure per ridurre al minimo le eventuali perturbazioni;

    VISTO il Piano per l’informatica nella pubblica amministrazione per il triennio 1997-1999, e il documento "Indicazioni per il dimensionamento dei progetti Anno 2000 per il piano triennale 1998-2000", predisposto dall’Autorità per l’informatica nella pubblica amministrazione, che contiene le prime necessarie indicazioni metodologiche sulla complessa problematica;

    CONSIDERATO che è necessario approfondire le relative implicazioni tecnologiche, economiche e giuridiche con riferimento alle pubbliche amministrazioni, alle imprese ed ai consumatori;

    RITENUTO che le problematiche derivanti dal cambio data all’anno 2000, per quanto riguarda le apparecchiature elettroniche e i sistemi computerizzati, impongono un’azione coordinata, adeguata e tempestiva volta a: 1) valutare i possibili effetti connessi al mancato adeguamento dei sistemi stessi e delle apparecchiature; 2) monitorare le realizzazioni e le soluzioni tecniche disponibili; 3) prevenire effetti negativi sul sistema-Paese e possibili ripercussioni a livello dei rapporti con altri Stati; 4) evitare eccessivi aggravi finanziari sulle amministrazioni pubbliche e sulle imprese;

    RITENUTO che, come ricordato anche dalla Commissione europea nella citata comunicazione, il problema posto ai sistemi elettronici e computerizzati dalla data "2000" rappresenta al tempo stesso una questione commerciale d’importanza critica per imprese di tutte le dimensioni e di tutti i settori, un rischio per i servizi pubblici e per gli utenti, anche in considerazione del grado di interconnessione dei sistemi informativi pubblici e privati e della sempre maggiore interdipendenza tra processi industriali e sistema dei servizi pubblici;

    CONSIDERATO che, come sottolinea ancora la Commissione europea, "spetta agli stati membri la responsabilità primaria di garantire che i sistemi informatizzati utilizzati dalle loro amministrazioni centrali e locali siano pronti per l’anno 2000, anche in rapporto all’interconnessione a fini di comunicazione con i sistemi di altri paesi"; che, inoltre, "sono accolte con favore dalla Commissione le iniziative di stati membri miranti a sensibilizzare il pubblico, a sostenere l’iniziativa nel settore e a fornire un sostegno";

    RITENUTO che, allo scopo di minimizzare le potenziali ripercussioni negative sul settore pubblico e su quello privato e di prevenire gli effetti negativi sugli interessi economici degli operatori e dei consumatori, occorre accelerare i necessari preparativi volti a consentire un passaggio non traumatico dei sistemi elettronici e computerizzati al cambio di millennio,

 

D E C R E T A

 

Art. 1

 

  1.     Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri è istituito il Comitato di studio ed indirizzo per l’adeguamento dei sistemi informatici e computerizzati all’anno 2000 ("Comitato anno 2000").
  2.     Del Comitato, i cui lavori avranno termine il 30 novembre del 2000, sono chiamati a far parte:

 

Prof. Ernesto Bettinelli ordinario di diritto costituzionale presso l'Università di Pavia, presidente;
Cons. Ermanno Granelli magistrato della Corte dei Conti, vicepresidente;
Dr. Maurizio Balla responsabile dei sistemi informativi automatizzati dell’Istituto nazionale di statistica, componente;
Dr. Leo Burnelli responsabile dei progetti istituzionali presso l’ANCITEL, componente;
Ing. Antonello Busetto esperto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, componente;
Dr. Nicola Caiano direttore generale della Sogei, componente;
Dr. Giuseppe Cerroni segretario generale della Confcommercio, componente;
Dr. Enrico De Lellis dirigente generale, responsabile dei sistemi informativi automatizzati del Ministero delle finanze, componente;
Ing. Roberto Falavolti amministratore delegato della Consip, componente;
Gen. Natalino Lecca Generale di brigata della Guardia di Finanza, componente;
Ing. Augusto Leggio docente di informatica applicata alle telecomunicazioni presso l’Istituto Superiore delle Poste e Telecomunicazioni, componente;
Dr. Stefano Lo Faso direttore centrale della Banca d’Italia, componente;
Dr. Andrea Mancinelli dirigente generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, componente;
Dr. Massimiliano Minerva magistrato della Corte dei conti, componente;
Dr. Giovanni Nasi direttore generale dell’Infocamere, componente;
Prof. Romano Oneda esperto del Ministro per la funzione pubblica, componente;
Sig. Giovanni Prignano presidente di Assonet-Confesercenti, componente;
Dr. Fabrizio Rimassa dirigente generale del Ministro del Tesoro, del bilancio e della programmazione economica, componente;
Dr. Domenico Santececca direttore centrale, responsabile dell’area servizi di mercato dell’Associazione bancaria italiana, componente;
Dr. Lucio Scialpi direttore dell’area economia e impresa della Confindustria, componente;
Ing. Marco Staderini esperto del Presidente del Consiglio dei ministri,  componente;
Dr. Livio Zoffoli direttore generale dell'Autorità per l’informatica nella pubblica amministrazione, componente.

                         

  1.    Con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri è nominato un direttore tecnico nella persona di un componente del Comitato, nonchè un ufficio esecutivo, composto da un numero massimo di sei coordinatori di settore, scelti tra il personale appartenente ai ruoli delle amministrazioni pubbliche posto in posizione di comando, di fuori ruolo o di soprannumero ovvero, previo consenso dell'amministrazione di appartenenza, utilizzato a tempo parziale. All'Ufficio esecutivo possono essere assegnati anche esperti estranei all'amministrazione dello Stato, a norma dell'art.29 della legge 23 agosto 1988, n.400.
  2.     Il Comitato può costituire al proprio interno sottocomitati e gruppi di lavoro per l’approfondimento di particolari tematiche.
  3.     Il Comitato può avvalersi di consulenti a norma dell’art. 29 della legge 23 agosto 1988, n. 400. Il Comitato si avvale altresì di personale tecnico e di segreteria appartenente ai ruoli della Presidenza del Consiglio dei ministri o collocato presso la stessa in posizione di comando, di fuori ruolo o di soprannumero ovvero, previo consenso dell'amministrazione di appartenenza, utilizzato a tempo parziale. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è stabilita la relativa dotazione nonché il compenso da corrispondere al Direttore tecnico, ai sensi dell'art.29 della predetta legge 400/1988.
  4.     Il Comitato, in relazione alle esigenze di approfondimento e di analisi di particolari tematiche, può invitare alle relative riunioni esperti di comprovata competenza ed esperienza e può disporre audizioni di rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, centrali e locali, delle autorità di controllo, delle associazioni di categoria del settore informatico e telematico, nonché dei soggetti pubblici o privati che gestiscono o erogano servizi infrastrutturali globali, quali le telecomunicazioni, l’energia elettrica, i mercati finanziari, i trasporti ed altri.

 

Art. 2

 

    1. Al Comitato sono affidati i seguenti compiti:

    1. definizione delle linee strategiche di indirizzo per un approccio globale e sistematico alla problematica dell’adeguamento dei sistemi informatici e computerizzati all’anno 2000 da parte delle amministrazioni pubbliche, delle imprese e aziende pubbliche e private, dei soggetti operanti nel sistema bancario e finanziario;
    2. rilevazione e coordinamento delle attività di monitoraggio continuo del grado di adeguamento dei sistemi efficienti al cambio dell’anno 2000;
    3. formulazione al Presidente del Consiglio dei ministri o ai ministri competenti, delle proposte e delle iniziative, anche normative, volte a: accelerare i preparativi per un corretto, tempestivo ed efficace adeguamento dei sistemi elettronici e computerizzati al cambio di millennio; minimizzare le ripercussioni negative sul settore pubblico e su quello privato; prevenire gli effetti negativi sugli interessi economici degli operatori e dei consumatori;
    4. studio e valutazione delle implicazioni tecnologiche, economiche e giuridiche dell’impatto del cambio di data sui sistemi e sulle procedure informatiche, sul complesso dei rapporti tra produttori-distributori e utenti-consumatori, sulla disciplina dei contratti e sul regime delle relative responsabilità;
    5. rilevazione del livello di adeguamento dei sistemi al cambio di data, anche mediante l’adozione e la diffusione di metodologie comuni di verifica;
    6. definizione di un calendario delle principali fasi di adeguamento all’anno 2000 da rispettarsi da parte di tutti gli operatori pubblici e privati e monitoraggio del rispetto di tale calendario;
    7. definizione di modelli di analisi dei rischi e di piani di emergenza, in relazione a possibili malfunzionamenti di sistemi di importanza critica, nonché all’eventuale accertamento dell’impossibilità di conversione totale dei sistemi e dei processi entro il 31 dicembre 1999, definendo, in tal caso, le relative priorità di intervento;
    8. definizione ed attuazione di una strategia di comunicazione volta a sensibilizzare gli operatori pubblici e privati sul potenziale impatto derivante dal cambio di data dell’anno 2000 e ad informare l’opinione pubblica sullo stato di adeguamento, al fine di assicurare un ordinato passaggio al nuovo millennio;
    9. definizione e coordinamento delle attività di formazione degli operatori economici, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese (PMI), anche attraverso le relative organizzazioni professionali e di categoria, nonché di sensibilizzazione dei consumatori-utenti, attraverso apposite campagne di informazione;
    10. assicurazione dell’adeguamento all’anno 2000 da parte dei fornitori dei servizi di pubblica utilità, quali l’energia elettrica, le telecomunicazioni, i trasporti ed altri;
    11. rilevazione delle realizzazioni e delle soluzioni disponibili, sul mercato nazionale ed internazionale;
    12. cura dei rapporti con gli analoghi comitati e gruppi di studio costituiti presso i governi degli altri Paesi e costituzione di un osservatorio sulle iniziative e sugli interventi di altri Stati e delle istituzioni comunitarie sulla problematica.

 

    2. Il Comitato dovrà indire una conferenza nazionale entro il mese di maggio dell’anno 1999, per discutere con gli operatori del settore pubblico e privato lo stato delle iniziative e delle eventuali criticità rilevate nonché presentare l’esito delle rilevazioni e dei monitoraggi effettuati.

 

    3. Il Comitato si avvale di risorse informatiche poste a disposizione dall'Autorità per l’informatica nella pubblica amministrazione, a titolo di comodato d’uso.

 

Art. 3

    1. Il presente decreto annulla e sostituisce il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 6 agosto 1998, cui è stato apposto il visto di legittimità in data 31 agosto 1998 n.4665/I, dall’Ufficio centrale del bilancio presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.  

 

Roma, 14 dicembre 1998

 

F.to   Massimo D'Alema

 

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