Il
Presidente del Consiglio Massimo D'Alema ha partecipato stamane a Forte
Braschi all'insediamento dell'unità di gestione del Centro Decisionale Nazionale per il
problema informatico dell'anno 2000 (cosiddetto Millennium Bug) che, da domani inizierà
il presidio e l'azione di coordinamento a livello strategico dell'evoluzione delle
eventuali situazioni di crisi.
Nell'occasione il Presidente D'Alema ha confermato che il Ministro Bassanini
continuerà a presiedere l'apposito Comitato Interministeriale. Il Sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio Micheli assicurerà i collegamenti con le
strutture di Palazzo Chigi. Nelle due giornate di roll-over il Sottosegretario agli
Interni Barberi presiederà l'attività della sala operativa della
Protezione Civile, mentre i Sottosegretari agli Interni Brutti, alla
Difesa Ostillio e all'Innovazione Passigli garantiranno
una presenza continua nel centro di coordinamento di Forte Braschi.
Nel corso dell'incontro con il Presidente del Consiglio, il Direttore del Centro
decisionale nazionale prefetto Di Pace e il Portavoce dell'unità di
gestione ing. Leggio hanno presentato un aggiornamento della situazione e
degli eventuali disagi che potrebbero verificarsi nei sistemi informativi e computerizzati
in conseguenza del cambio di data al passaggio all'anno 2000, di cui si allega una
sintesi.
NOTA SUL
MILLENNIUM BUG PER LA STAMPA
Lo stato di preparazione nei
confronti dellanno 2000 varia a seconda dei Paesi (i migliori sono quelli del blocco
anglosassone e lOlanda), seguiti con un certo distacco dai principali Paesi europei:
Francia, Germania e Italia. Situazioni critiche si potrebbero riscontrare nei Paesi
dellest per quanto attiene la produzione di energia ed il trasporto aereo; ancora,
si rilevano varie difficoltà nei Paesi in via di sviluppo. Tali criticità esterne
possono, in una certa misura, influenzare il nostro Paese.
Nei settori specifici, lo stato di preparazione dellItalia appare
in sintesi la seguente:
Energia elettrica: sotto controllo in particolare da parte dellENEL
(che controlla il 73% della produzione e più del 90% del market share in Italia). Non
sono previsti fenomeni di instabilità della rete in occasione del roll-over, né di
mancanza di elettricità (lENEL dispone di scorte per un mese, eventualmente ancora
ampliabili). Ottima appare la preparazione dellAEM di Milano, dellAEM di
Torino e dellACEA a Roma. Sono tuttavia possibili brevi interruzioni localizzate
nella distribuzione di energia elettrica su tutto il territorio. LENEL, lAEM
di Milano, lAEM di Torino e lACEA hanno integrato i rispettivi piani di
continuità ed emergenza ed effettuato una dichiarazione congiunta di conformità
allAnno 2000.
Petrolio e gas naturale: il Gruppo ENI (che controlla la massima parte
del mercato) assicura la piena conformità al 2000 e la capacità di gestione
dellemergenza (disponibilità di scorte per più di un mese). Per quanto riguarda i
piccoli distributori di gas (circa 800), sono possibili piccole disfunzioni a livello
locale. La società Gazprom che gestisce limpianto gas russo che, dalla Siberia,
alimenta lEuropa, ha recentemente sciolto la riserva sul corretto funzionamento del
proprio gasdotto. Non si nutrono peraltro particolari preoccupazioni per quanto riguarda
lalimentazione dal Mare del Nord e dallAlgeria.
Acqua: Le rilevazioni effettuate da una associazione di distributori
(EGEA) hanno delineato una situazione che appare soddisfacente. La dispersione degli
operatori (pari a circa 8000), il fatto che la maggioranza degli impianti siano a caduta e
non dispongano di sistemi automatizzati o informatizzati induce a ritenere che non
dovrebbero verificarsi disservizi rilevanti ed estesi; sono tuttavia possibili disservizi
localizzati.
Trasporto aereo: sono state sciolte di recente dalle Autorità
responsabili alcune riserve per quanto attiene il controllo del traffico aereo nel
nostro Paese controllato dallENAV, il quale ha dichiarato la conformità
allanno 2000. Anche la situazione degli aeroporti di Roma, di Milano e di tutti gli
altri aeroporti vigilata dallENAC (autorità di vigilanza sulle strutture
aeroportuali) appare soddisfacente. Potrebbero manifestarsi situazioni di aerei
provenienti da Paesi considerati a rischio che richiedono latterraggio. Sono
comunque prevedibili situazioni di rallentamento o diminuzione del traffico
fondamentalmente per fenomeni indotti dallestero.
Trasporto su rotaia: la situazione appare sotto controllo presso le
Ferrovie dello Stato (che hanno dichiarato i loro piani e la loro conformità), ma la
valutazione sullo stato di preparazione delle Ferrovie concesse o in gestione
commissariale appare complessa. Le Ferrovie dello Stato e il Ministero dei Trasporti hanno
svolto una intensa opera nei confronti dei soggetti concessionari. La situazione delle
metropolitane è stata controllata dai Comuni interessati. Sono possibili localmente
eventuali disservizi e situazioni di rallentamento del traffico.
Trasporto su strada/autostrada: la situazione appare sotto controllo da
parte della Società Autostrade. LAISCAT (che presiede alle altre autostrade e ai
trafori) ha svolto azioni di sensibilizzazione che dovrebbe garantire lassenza di
disservizi. LANAS ha svolto una opera intensa. Il settore tuttavia appare
naturalmente indenne dai problemi dellanno 2000, salvo i pochi aspetti che sono
stati automatizzati e che appaiono essere stati posti in condizione di funzionare senza
problemi.
Trasporto via mare: le società che gestiscono le operazioni di
carico/scarico nei porti appaiono ben preparate. Il Ministero dei Trasporti, le Direzioni
marittime e le Capitanerie di porto hanno svolto una opera efficace affinchè non si
verifichino disservizi né incidenti. Il rischio eventualmente proveniente dagli ormeggi
in presenza di strumentazione elettronica delle navi e di eventuale mancato funzionamento
di comunicazioni tra navigli e le stazioni di terra è stato ridotto al minimo con una
serie di azioni organizzative.
Telecomunicazioni (fonia, trasmissione dati e Internet): la situazione
della rete fissa di Telecom Italia appare sotto controllo, anche se per propria
natura molto sensibile al millennium bug e complessa (così come, peraltro, per
tutti gli altri carrier nazionali di telecomunicazioni nei paesi industrializzati).
Tuttavia, la natura della rete telefonica (ridondante e distribuita) induce ad affermare
ragionevolmente che sono possibili solo guasti localizzati. In Italia, inoltre, esistono
molti reti fisse alternative (Ferrovie dello Stato, Autostrade, SNAM) che riducono a
percentuali trascurabili le probabilità di disservizi diffusi nel nostro Paese. Anche la
situazione delle reti mobili sviluppate dalle società TIM, OMNITEL e WIND appare sotto
controllo; la loro interconnessione con la rete fissa di Telecom Italia potrebbe tuttavia
costituire un veicolo per un improbabile (seppur possibile) effetto domino. Il servizio
Internet, a causa della architettura adottata nel nostro Paese, non dovrebbe essere
soggetto ad interruzioni, salvo eventuali cadute locali della rete fissa. In ogni caso,
tutte le maggiori società di telecomunicazioni del nostro Paese hanno dichiarato la
propria conformità. I maggiori operatori hanno integrato i propri piani di continuità ed
emergenza.
Broadcasting: le possibilità di disservizi RAI sono improbabili (e così
anche di Mediaset). La RAI ha dichiarato la propria conformità. La situazione delle TV e
stazioni radiofoniche locali non è peraltro nota, ma non dovrebbe essere molto
influenzata dal millennium bug. Sono tuttavia possibili disservizi locali.
Agenzie e Giornali: lANSA ha dichiarato la piena conformità al
2000; così anche è presumibile sia la situazione delle ulteriori grandi agenzie.
LASIG (associazione degli stampatori di giornali) ha svolto una intensa opera nei
confronti dei propri associati che dovrebbe aver dato i suoi frutti.
Poste: le Poste Italiane hanno un livello di informatizzazione recente
presso i 14.000 sportelli e quindi sono indenni dal millennium bug. Le Poste Italiane
hanno peraltro assicurato la continuità dei propri servizi. Le agenzie locali delle
organizzazioni postali internazionali operanti in Italia (TNT, UPS, DHL) hanno risolto da
tempo il problema dellanno 2000. Non si nutrono preoccupazioni per la posta ibrida
(Postel).
Industria e Commercio: le grandi e medie aziende appartenenti ad
organizzazioni internazionali o quelle pressate dalla competizione globale dispongono di
un livello di preparazione al 2000 paragonabile a quello delle aziende dei paesi meglio
preparati. Talune piccole imprese potrebbero subire disservizi ove fossero molto
dipendenti dallinformatica e ove la capacità di offerta di manutenzione o di
sostituzione dei prodotti da parte dei fornitori risultasse insufficiente.
Sistema bancario, assicurativo e finanziario: è il settore che si è
mosso prima di tutti gli altri e che quindi vanta sia a livello internazionale sia a
livello nazionale il miglior livello di preparazione. Tuttavia, è un settore molto
sensibile al millennium bug ed inoltre la qualità dei sistemi informativi delle banche e
delle assicurazioni in Italia, anche se attestata su un livello molto soddisfacente,
presenta talune variabilità che potrebbero riflettersi sul modo con cui i vari istituti
hanno affrontato il problema. La Banca dItalia, che sullargomento vigila da
tempo il settore, dichiara una preparazione ottimale non solo specifica per i singoli
soggetti, ma anche in termini di sistema complessivo.
Pubblica Amministrazione: La Pubblica Amministrazione centrale (PAC) è
stata sottoposta dallAutorità per lInformatica nella Pubblica Amministrazione
(AIPA) ad una rilevazione circa lo stato di preparazione al 2000. La rilevazione
(effettuata in 3 riprese successive e validata dallAIPA) è stata effettuata dalla
società di consulenza Gartner Group che ha valutato la preparazione delle singole
amministrazioni centrali, degli enti pubblici economici nazionali e delle maggiori
amministrazioni locali. La situazione appare soddisfacente. La Pubblica Amministrazione
locale risulta essere in uno stato di preparazione minore rispetto alla Pubblica
Amministrazione Centrale; tuttavia, il basso livello di informatizzazione e la natura
delle prestazioni (che si svolgono in tempi differiti e raramente in tempo reale)
sembrerebbe suggerire livelli di rischio piuttosto bassi.
In generale, non si escludono taluni disservizi sia a livello centrale che locale.
Pagamenti di pensioni e rendite, nonché di stipendi al personale
statale. E stata svolta una azione tesa ad assicurare in ogni caso dopo il 2000 il
pagamento delle prime mensilità delle pensioni INPS, INPDAP e del Ministero del Tesoro,
nonché quello delle rendite INAIL; ciò è stato ottenuto effettuando un controllo di
integrazione dei piani di continuità tra gli enti citati e gli ulteriori enti interessati
al pagamento (Banca dItalia, Banche e Poste).
Sanità: la dispersione delle strutture sanitarie, le difficoltà di
censimento e riparazione degli apparati elettromedicali, fanno temere possibili
problematiche diffuse di rallentamento dei servizi. Il Ministero della Sanità e gli
Assessorati regionali hanno predisposto i piani di continuità ed emergenza regionale
operando su più direttrici: collegamento satellitare con il Centro Decisionale Nazionale
predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri presso Forte Braschi; valutazione
nellambito regionale delle infrastrutture sanitarie in riferimento alla loro
possibilità di offrire i singoli servizi in condizioni di sicurezza; organizzazione, a
norma del DPR 27 marzo 1992 e delle Linee Guida approvate nella seduta dell11 aprile
1996 dalla Conferenza Stato-Regioni, di un adeguato sistema di allarme, accettazione ed
emergenza basato sul numero telefonico nazionale 118 o su sistemi alternativi, ove il 118
non fosse stato ancora predisposto; adozione di una organizzazione e gestione del
personale, dei mezzi e delle attrezzature idonea a condizioni di emergenza.
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