Roll-over

 

Le informazioni sul periodo del roll-over

a cura dell'Unità di Gestione del Millennium Bug

Centro Decisionale Nazionale

 

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Giovedì 30 dicembre 1999

 

Insediamento Unità di Gestione a Forte Braschi

 

 

Il Presidente del Consiglio Massimo D'Alema ha partecipato stamane a Forte Braschi all'insediamento dell'unità di gestione del Centro Decisionale Nazionale per il problema informatico dell'anno 2000 (cosiddetto Millennium Bug) che, da domani inizierà il presidio e l'azione di coordinamento a livello strategico dell'evoluzione delle eventuali situazioni di crisi.
Nell'occasione il Presidente D'Alema ha confermato che il Ministro Bassanini continuerà a presiedere l'apposito Comitato Interministeriale. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Micheli assicurerà i collegamenti con le strutture di Palazzo Chigi. Nelle due giornate di roll-over il Sottosegretario agli Interni Barberi presiederà l'attività della sala operativa della Protezione Civile, mentre i Sottosegretari agli Interni Brutti, alla Difesa Ostillio e all'Innovazione Passigli garantiranno una presenza continua nel centro di coordinamento di Forte Braschi.
Nel corso dell'incontro con il Presidente del Consiglio, il Direttore del Centro decisionale nazionale prefetto Di Pace e il Portavoce dell'unità di gestione ing. Leggio hanno presentato un aggiornamento della situazione e degli eventuali disagi che potrebbero verificarsi nei sistemi informativi e computerizzati in conseguenza del cambio di data al passaggio all'anno 2000, di cui si allega una sintesi.


    NOTA SUL MILLENNIUM BUG PER LA STAMPA




Lo stato di preparazione nei confronti dell’anno 2000 varia a seconda dei Paesi (i migliori sono quelli del blocco anglosassone e l’Olanda), seguiti con un certo distacco dai principali Paesi europei: Francia, Germania e Italia. Situazioni critiche si potrebbero riscontrare nei Paesi dell’est per quanto attiene la produzione di energia ed il trasporto aereo; ancora, si rilevano varie difficoltà nei Paesi in via di sviluppo. Tali criticità esterne possono, in una certa misura, influenzare il nostro Paese.

Nei settori specifici, lo stato di preparazione dell’Italia appare in sintesi la seguente:


Energia elettrica: sotto controllo in particolare da parte dell’ENEL (che controlla il 73% della produzione e più del 90% del market share in Italia). Non sono previsti fenomeni di instabilità della rete in occasione del roll-over, né di mancanza di elettricità (l’ENEL dispone di scorte per un mese, eventualmente ancora ampliabili). Ottima appare la preparazione dell’AEM di Milano, dell’AEM di Torino e dell’ACEA a Roma. Sono tuttavia possibili brevi interruzioni localizzate nella distribuzione di energia elettrica su tutto il territorio. L’ENEL, l’AEM di Milano, l’AEM di Torino e l’ACEA hanno integrato i rispettivi piani di continuità ed emergenza ed effettuato una dichiarazione congiunta di conformità all’Anno 2000.

Petrolio e gas naturale: il Gruppo ENI (che controlla la massima parte del mercato) assicura la piena conformità al 2000 e la capacità di gestione dell’emergenza (disponibilità di scorte per più di un mese). Per quanto riguarda i piccoli distributori di gas (circa 800), sono possibili piccole disfunzioni a livello locale. La società Gazprom che gestisce l’impianto gas russo che, dalla Siberia, alimenta l’Europa, ha recentemente sciolto la riserva sul corretto funzionamento del proprio gasdotto. Non si nutrono peraltro particolari preoccupazioni per quanto riguarda l’alimentazione dal Mare del Nord e dall’Algeria.

Acqua: Le rilevazioni effettuate da una associazione di distributori (EGEA) hanno delineato una situazione che appare soddisfacente. La dispersione degli operatori (pari a circa 8000), il fatto che la maggioranza degli impianti siano a caduta e non dispongano di sistemi automatizzati o informatizzati induce a ritenere che non dovrebbero verificarsi disservizi rilevanti ed estesi; sono tuttavia possibili disservizi localizzati.

Trasporto aereo: sono state sciolte di recente dalle Autorità responsabili  alcune riserve per quanto attiene il controllo del traffico aereo nel nostro Paese controllato dall’ENAV, il quale ha dichiarato la conformità all’anno 2000. Anche la situazione degli aeroporti di Roma, di Milano e di tutti gli altri aeroporti vigilata dall’ENAC (autorità di vigilanza sulle strutture aeroportuali) appare soddisfacente. Potrebbero manifestarsi situazioni di aerei provenienti da Paesi considerati a rischio che richiedono l’atterraggio. Sono comunque prevedibili situazioni di rallentamento o diminuzione del traffico fondamentalmente per fenomeni indotti dall’estero.

Trasporto su rotaia: la situazione appare sotto controllo presso le Ferrovie dello Stato (che hanno dichiarato i loro piani e la loro conformità), ma la valutazione sullo stato di preparazione delle Ferrovie concesse o in gestione commissariale appare complessa. Le Ferrovie dello Stato e il Ministero dei Trasporti hanno svolto una intensa opera nei confronti dei soggetti concessionari. La situazione delle metropolitane è stata controllata dai Comuni interessati. Sono possibili localmente eventuali disservizi e situazioni di rallentamento del traffico.

Trasporto su strada/autostrada: la situazione appare sotto controllo da parte della Società Autostrade. L’AISCAT (che presiede alle altre autostrade e ai trafori) ha svolto azioni di sensibilizzazione che dovrebbe garantire l’assenza di disservizi. L’ANAS ha svolto una opera intensa. Il settore tuttavia appare naturalmente indenne dai problemi dell’anno 2000, salvo i pochi aspetti che sono stati automatizzati e che appaiono essere stati posti in condizione di funzionare senza problemi.

Trasporto via mare: le società che gestiscono le operazioni di carico/scarico nei porti appaiono ben preparate. Il Ministero dei Trasporti, le Direzioni marittime e le Capitanerie di porto hanno svolto una opera efficace affinchè non si verifichino disservizi né incidenti. Il rischio eventualmente proveniente dagli ormeggi in presenza di strumentazione elettronica delle navi e di eventuale mancato funzionamento di comunicazioni tra navigli e le stazioni di terra è stato ridotto al minimo con una serie di azioni organizzative.

Telecomunicazioni (fonia, trasmissione dati e Internet): la situazione della rete fissa di Telecom Italia appare sotto controllo, anche se – per propria natura – molto sensibile al millennium bug e complessa (così come, peraltro, per tutti gli altri carrier nazionali di telecomunicazioni nei paesi industrializzati). Tuttavia, la natura della rete telefonica (ridondante e distribuita) induce ad affermare ragionevolmente che sono possibili solo guasti localizzati. In Italia, inoltre, esistono molti reti fisse alternative (Ferrovie dello Stato, Autostrade, SNAM) che riducono a percentuali trascurabili le probabilità di disservizi diffusi nel nostro Paese. Anche la situazione delle reti mobili sviluppate dalle società TIM, OMNITEL e WIND appare sotto controllo; la loro interconnessione con la rete fissa di Telecom Italia potrebbe tuttavia costituire un veicolo per un improbabile (seppur possibile) effetto domino. Il servizio Internet, a causa della architettura adottata nel nostro Paese, non dovrebbe essere soggetto ad interruzioni, salvo eventuali cadute locali della rete fissa. In ogni caso, tutte le maggiori società di telecomunicazioni del nostro Paese hanno dichiarato la propria conformità. I maggiori operatori hanno integrato i propri piani di continuità ed emergenza.

Broadcasting: le possibilità di disservizi RAI sono improbabili (e così anche di Mediaset). La RAI ha dichiarato la propria conformità. La situazione delle TV e stazioni radiofoniche locali non è peraltro nota, ma non dovrebbe essere molto influenzata dal millennium bug. Sono tuttavia possibili disservizi locali.

Agenzie e Giornali: l’ANSA ha dichiarato la piena conformità al 2000; così anche è presumibile sia la situazione delle ulteriori grandi agenzie. L’ASIG (associazione degli stampatori di giornali) ha svolto una intensa opera nei confronti dei propri associati che dovrebbe aver dato i suoi frutti.

Poste: le Poste Italiane hanno un livello di informatizzazione recente presso i 14.000 sportelli e quindi sono indenni dal millennium bug. Le Poste Italiane hanno peraltro assicurato la continuità dei propri servizi. Le agenzie locali delle organizzazioni postali internazionali operanti in Italia (TNT, UPS, DHL) hanno risolto da tempo il problema dell’anno 2000. Non si nutrono preoccupazioni per la posta ibrida (Postel).

Industria e Commercio: le grandi e medie aziende appartenenti ad organizzazioni internazionali o quelle pressate dalla competizione globale dispongono di un livello di preparazione al 2000 paragonabile a quello delle aziende dei paesi meglio preparati. Talune piccole imprese potrebbero subire disservizi ove fossero molto dipendenti dall’informatica e ove la capacità di offerta di manutenzione o di sostituzione dei prodotti da parte dei fornitori risultasse insufficiente.

Sistema bancario, assicurativo e finanziario: è il settore che si è mosso prima di tutti gli altri e che quindi vanta sia a livello internazionale sia a livello nazionale il miglior livello di preparazione. Tuttavia, è un settore molto sensibile al millennium bug ed inoltre la qualità dei sistemi informativi delle banche e delle assicurazioni in Italia, anche se attestata su un livello molto soddisfacente, presenta talune variabilità che potrebbero riflettersi sul modo con cui i vari istituti hanno affrontato il problema. La Banca d’Italia, che sull’argomento vigila da tempo il settore, dichiara una preparazione ottimale non solo specifica per i singoli soggetti, ma anche in termini di sistema complessivo.

Pubblica Amministrazione: La Pubblica Amministrazione centrale (PAC) è stata sottoposta dall’Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (AIPA) ad una rilevazione circa lo stato di preparazione al 2000. La rilevazione (effettuata in 3 riprese successive e validata dall’AIPA) è stata effettuata dalla società di consulenza Gartner Group che ha valutato la preparazione delle singole amministrazioni centrali, degli enti pubblici economici nazionali e delle maggiori amministrazioni locali. La situazione appare soddisfacente. La Pubblica Amministrazione locale risulta essere in uno stato di preparazione minore rispetto alla Pubblica Amministrazione Centrale; tuttavia, il basso livello di informatizzazione e la natura delle prestazioni (che si svolgono in tempi differiti e raramente in tempo reale) sembrerebbe suggerire livelli di rischio piuttosto bassi.
In generale, non si escludono taluni disservizi sia a livello centrale che locale.


Pagamenti di pensioni e rendite, nonché di stipendi al personale statale. E’ stata svolta una azione tesa ad assicurare in ogni caso dopo il 2000 il pagamento delle prime mensilità delle pensioni INPS, INPDAP e del Ministero del Tesoro, nonché quello delle rendite INAIL; ciò è stato ottenuto effettuando un controllo di integrazione dei piani di continuità tra gli enti citati e gli ulteriori enti interessati al pagamento (Banca d’Italia, Banche e Poste).

Sanità: la dispersione delle strutture sanitarie, le difficoltà di censimento e riparazione degli apparati elettromedicali, fanno temere possibili problematiche diffuse di rallentamento dei servizi. Il Ministero della Sanità e gli Assessorati regionali hanno predisposto i piani di continuità ed emergenza regionale operando su più direttrici: collegamento satellitare con il Centro Decisionale Nazionale predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri presso Forte Braschi; valutazione nell’ambito regionale delle infrastrutture sanitarie in riferimento alla loro possibilità di offrire i singoli servizi in condizioni di sicurezza; organizzazione, a norma del DPR 27 marzo 1992 e delle Linee Guida approvate nella seduta dell’11 aprile 1996 dalla Conferenza Stato-Regioni, di un adeguato sistema di allarme, accettazione ed emergenza basato sul numero telefonico nazionale 118 o su sistemi alternativi, ove il 118 non fosse stato ancora predisposto; adozione di una organizzazione e gestione del personale, dei mezzi e delle attrezzature idonea a condizioni di emergenza.

 

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